play iconClicca per ascoltare l'articolo.

La storia di Roberta Tagliavini è da esempio per tutti. Passi una vita a diventare un esperto nel tuo settore, punti a livelli altissimi, hai conoscenze e clienti di livello mondiale, diventi il punto di riferimento nel tuo ambiente, eppure… eppure per diventare famosa devi scendere a compromessi. Nel suo caso è la televisione che appena l’ha scoperta non l’ha più lasciata andare. Nell’estate del 2021, infatti, Roberta Tagliavini era “solo” la titolare della boutique d’arte più importante di Milano, ovvero “Robertaebasta”. Poi è arrivata la prima stagione di “Cash or Trash“, il docureality tutto su di lei “La Mercante di Brera“, la seconda stagione dello show con Paolo Conticini e dal 6 maggio “Questa è casa mia“, il nuovo show condotto da Tommaso Zorzi.
In pochi mesi è diventata un mito della tv e non solo dei suoi clienti. Ma chi è Roberta Tagliavini? Qual è la sua storia?

Consigli

Leggi le storie degli altri mercanti d’arte di “Cash or Trash”:

TUTTO NASCE NEL DOPOGUERRA

Non si sa la sua data di nascita né molto della sua vita privata, tranne che è nata a Bologna e che sin da piccola amava cercare degli elementi d’arredo che rendessero più belli l’arredamento di casa. Una casa modesta, era il dopoguerra, quindi cucina, camera da letto, poco altro, ma lei aveva trovato la sua passione. Poi sono arrivati gli anni ’60 e il boom economico e lei non si è fermata più. Si è trasferita a Milano in compagnia del suo primo marito (sposato nel ’58) che era un designer e infatti i primi oggetti venduti dalla Tagliavini erano quelli prodotti artigianali dal marito in cantina.

Nel 1967 apre il suo primo negozio “Robertaebasta” a Milano in Piazza San Babila nella galleria Strasburgo tra Corso Europa e Via Durini. Ci resta diversi anni finché nel 1983 accetta di trasferirsi in quella che allora era “la periferia milanese”. Un quartiere spesso mal frequentato, con i negozi con le protezioni, pieno di tossicodipendenti, ladri di autoradio, insomma, non un bell’ambiente. Quel quartiere era Brera.

AMATA DAI RICCHI

Complice anche il locale mercatino del sabato, piano piano la Tagliavini ha saputo trovare la sua strada e la clientela di alto livello faceva la fila per andare da lei. Ad esempio Patrizia Gucci era una presenza fissa con suo marito Maurizio: i due amavano le le statue crisoelefantine di avorio e bronzo. Anche Versace era un suo cliente al punto da chiederle di arredare le vetrine di un suo store a Parigi.
La Tagliavini ha lavorato anche nel cinema offrendo opere per molti film, da “Ocean’s Twelve” a “Il Grande Gatsby” e, ovviamente, “House of Gucci“. A Milano, inoltre gira la voce che una volta Cate Blanchett abbia chiesto a Giorgio Armani cosa valesse la pena di vedere a Milano ricevendo in risposta: «Solo due cose: L’Ultima Cena e Robertaebasta».

DOVE SI TROVANO I 5 NEGOZI

I negozi di Roberta Tagliavini, gestiti da lei stessa e dal figlio Mattia Maurizio Martinelli, sono una specie di museo dove si possono trovare opere d’arte di assoluto livello, dai mobili di Giò Ponti ai vetri di De Poli, dalle ceramiche di Lenci ad opere dell’Art Decò francese. Oggi conta ben cinque negozi:

  • Via Fiori Chiari 2, Milano
  • Via Fiori Chiari 3, Milano
  • Via Marco Formentini 4/6, Milano
  • Via Solferino, Fronte Civico 3, Milano
  • Pimlico Rd, SW1W 8PH, Londra
AMA ANTICIPARE LE TENDENZE

Il successo è merito della sua capacità di anticipare le tendenze e di negoziazione. Roberta Tagliavini adora acquistare e per questo suo figlio Mattia la rimprovera spesso come si vede anche in “La mercante di Brera”. Per lei, però, acquistare non è solo per una questione di soldi, quanto di soddisfazione e di piacere. La sua soddisfazione è quella di anticipare i tempi delle aste che spesso seguono le tendenze e sono più ancorate al ciò che va bene oggi, mentre lei ama acquistare oggi qualcosa che avrà un valore importante domani. Lei ci riesce e questo è il suo vero talento.

Consigli
È PRONTA A VENDERE DI TUTTO

Roberta Tagliavini si innamora degli oggetti, ma non rinuncerebbe a nessuna vendita, anche se la richiesta fosse per un’opera speciale: tempo fa vendette la statua preferita da suo marito. La Tagliavini, infatti, aveva acquistato una statua in marmo e bronzo alta un metro e mezzo che teneva a casa sua, al quinto piano. La statua era molto amata da suo marito e lei non pensava di privarsene. Un giorno, però, una sua cliente le fece una richiesta particolare e lei non ci pensò su due volte vendendo la statua che era perfetta per la sua cliente. Suo marito ci rimase male, ma Roberta ha una filosofia del tutto diversa:

«Quando ti abitui a qualcosa non lo guardi nemmeno più, per questo non mi pongo ipoteche, mi piace sperimentare e cambiare. I colori, le influenze cambiano e mi piace viverle tutte».

Adora vendere perché questo significa che qualcuno ha visto in un certo oggetto la stessa bellezza e lo stesso valore che ci aveva visto lei. Quindi è come se, acquistando quell’oggetto, il cliente le facesse un complimento.

LA SUA VISIONE DEL FUTURO

Questo guardare sempre al futuro è una sua caratteristica che l’ha portata a crescere costantemente, senza fermarsi mai. Anche la tv è nata con questo spirito: suo figlio Mattia aveva già lavorato ad alcune trasmissioni sul design per La7, Real Time e altri, e guardandolo le è venuta l’idea di una trasmissione capace di mostrare un mondo sconosciuto alla maggioranza delle persone, il suo. E così è nata l’idea di “La Mercante di Brera”, di “Cash or Trash” e anche della partecipazione al nuovo show di Zorzi.
Un successo clamoroso che ora porterà anche alla seconda stagione di “La Mercante di Brera”.

QUESTA È CASA MIA

Condotto da Tommaso Zorzi, “Questa è casa mia” è un game dove quattro concorrenti devono convincere una giuria di star che la casa che mostrano loro sia effettivamente la loro casa. In realtà solo uno dice la verità. La giuria è composta dalla showgirl Stefania Orlando, dall’attrice Barbara Foria (ex “Quelli che il calcio” e “Cortesie in famiglia”) e dal comico e influencer Nicola Conversa del collettivo Nirkiop. Oltre proprio a Roberta Tagliavini.

 

Foto: bluyazmine (Instagram) 
Fonti: DomaniPress

© Riproduzione vietata.
Consigli