Chi è GIANO DEL BUFALO (Cash or Trash): «La passione muove il mondo»

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Giano Del Bufalo è il più giovane degli esperti di “Cash or Trash – Chi offre di più?“, lo show rivelazione di Discovery in cui l’attore Paolo Conticini batte all’asta degli oggetti di antiquariato portati dai telespettatori. Più giovane (è nato a Roma il 23 dicembre 1987), però, non significa meno esperto perché ad ogni puntata dimostra le sue conoscenze e il bagaglio culturale che si porta dietro.

Leggi le storie degli altri mercanti d’arte di “Cash or Trash”:

UNA FAMIGLIA DI ARTISTI

D’altronde, Giano Del Bufalo non è l’ultimo arrivato: è figlio dell’architetto e archeologo Dario del Bufalo, specializzato in marmi antichi ed in scultura lapidea, che anni fa ristrutturò l’ex villa papale del Castello della Cecchignola di Roma. È qui che è cresciuto Giano circondato dalla bellezza della storia e dell’arte.
Non solo suo padre Dario, però, perché tutta la famiglia Del Bufalo è amante dell’arte a 360°. Sua madre è Ornella Pratesi, soprano lirico, e sua sorella è Diana Del Bufalo è una cantante e attrice importante. Un’artista che da “Amici” nel 2010 è cresciuta esponenzialmente in una carriera che l’ha portata in molti film al cinema (da “Puoi baciare lo sposo” a “7 donne e un mistero”), al teatro (“7 spose per 7 fratelli”), alla tv (“da “Colorado” a “LOL – Chi ride è fuori”) passando per il doppiaggio di “Encanto” e la vittoria del CinéCiak d’Oro come Rivelazione dell’anno e del Biglietto d’Oro (Chiavi d’oro del successo) per “10 giorni senza mamma”.

A differenza di sua sorella, che in parte ha seguito le orme della madre, lui invece ha preferito seguire la passione per la storia del padre.

COME HA COMINCIATO: I PRIMI PASSI

Dopo gli studi in giurisprudenza, ha capito che quel mondo non lo appassionava e così ha chiesto al padre di insegnargli tutto ciò che sapeva sulle pietre dure e i reperti del mondo antico, per poi innamorarsi della tassidermia (la tecnica di imbalsamare gli animali morti) e delle wunderkammer. Il primo passo nel mondo del collezionismo fu quando acquisto ad un’asta una collezione di un museo belga andato a fuoco e abbandonato. Fu una collezione abbastanza ricca che gli permise di cominciare con molti prodotti anche se molti di quelli dovette prima restaurarli.

Avere una collezione del genere che si univa ai prodotti che già aveva, lo ha spinto a trovare un locale da trasformare in un museo. Trasformare nel vero senso del verbo, perché quello che poi è diventato il “Mirabilia Art Cafè” in origine era solo uno spazio vuoto di 100 mq. Lui lo ha ristrutturato da solo, ha creato le volte, ridisegnato gli spazi e lo ha trasformato nel suo laboratorio. Faticoso? Certo, ma lui è spinto dalla passione.

«La passione muove il mondo e io me ne sono reso conto in prima persona, scoprendo questo grande sentimento per il mio lavoro che purtroppo non mi fa dormire la notte»

Poi è arrivata la tv. Inizialmente come co-conduttore per “Il Codice del Boss” insieme a Daniele Bossari, un programma perfetto per uno con la sua passione per un certo tipo di antiquariato e per l’esoterismo, e poi con “Cash or Trash“. E questo è stato il definitivo trampolino di lancio.

I VIAGGI IN GIRO PER IL MONDO

Ovviamente sono stati fondamentali anche i suoi tanti viaggi, a partire dal primo, quello nel Centro America dove entrò in contatto con una tribù di indiani Navajo, come ha rivelato a “Lecool.it”:

«Dopo una notte meravigliosa passata a banchettare con queste persone squisite, venni omaggiato con una pelle di volpe, un pipistrello messicano essiccato al sole e delle piume di uccello che ancora conservo. Questa fu la prima esperienza che mi avvicinò al lavoro che porto avanti ancora oggi».

LA SUA PRIMA WUNDERKAMMER: IL MIRABILIA

Giano ha la passione per le wunderkammer: si tratta di una specie di museo di stampo medievale dove sono raccolti oggetti straordinari provenienti dal mondo della natura o creati dalle mani dell’uomo. Non a caso la traduzione in italiano è, più o meno, “camera delle meraviglie” o “camera delle curiosità”.
Lui ne ha aperte due. La prima si trovava vicino al Circo Massimo, in via San Teodoro 14, ed era il “Mirabilia – Art gallery” di cui abbiamo parlato prima. Era un museo, una sala da tè, un luogo di incontri ed eventi molto particolare dove lui teneva in esposizione tutti gli oggetti acquistati e raccolti nei tanti viaggi, nelle aste e negli acquisti privati. Prodotti come pelli di volpe, un pipistrello essiccato, animali impagliati, un diorama con un teschio, un uovo di struzzo tatuato, una mummia egizia, una tuta spaziale, un meteorite e il cranio di un dinosauro. In particolare c’erano molti esemplari di animali mummificati secondo la tecnica della tassidermia di cui Giano è un esperto.

LA SECONDA WUNDERKAMMER: IL DIORAMA

Poi l’incontro con l’amico, e ora socio, Niccoló Maria Mottinelli lo ha spinto a chiudere il “Mirabilia” per aprire il “Diorama“. Il “Diorama” è un concept nato dall’esperienza di Del Bufalo e di Mottinelli che gestiva il “Maison Musée Dorée” nel rione Monti a Roma. È un luogo magico a cui si accede da un’anticamera con una tenda. Poi ci si trova in un ambiente con una volta stellata e a uno stile eccentrico e barocco. Un coccodrillo appeso al soffitto, un autopiano Broadwood del 1912, due grandi zanne, un tavolo da tè in marmo policromo, volumi unici e tutto ciò che si poteva vedere al “Mirabilia”.

 

Foto: gianodelbufalo (Instagram)
Fonti: Wonder, Exibart, Occhioche, Lecool,

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