Corso di Sommelier: Le regole dell’ESPERTO DI VINO che devi conoscere per non sbagliare


Domanda: Vorrei diventare un esperto di vino per non fare più la figura dell’ignorante. Come posso fare? Quali sono le regole di base?

«Ah no, per me il vino è tutto uguale!». Questa frase può andare bene in una serata dove al massimo si beve birra, ma ormai il vino è stato sdoganato. Una volta era per le occasioni importanti, mentre oggi si beve anche agli aperitivi. Quindi, prima di passare la carta dei vini a qualcun altro che così fa un figurone, diventa un esperto di vino!
Come? Con le nostre guide imparerai tutto quello che c’è da sapere!

Lezione 1: Come scegliere il vino
Lezione 2: Il significato delle sigle del vino
Lezione 3: L’elenco dei migliori vini italiani
Lezione 4: I vini da abbinare ad ogni tipo di pasto

LE ACCORTEZZE DA TENERE A MENTE

  • Vini Bianchi: Vanno bevuti “giovani” (da 2 a 3 anni dalla vendemmia), serviti freschi e magari tenuti in un secchiello d’acqua. Sono comunemente meno alcolici dei rossi
  • Vini Rossi: Vanno un po’ invecchiati (da 3 a 10 anni). Andrebbero stappati almeno due ore prima, ma si può ottenere lo stesso risultato travasandoli in una caraffa di vetro facendo attenzione però, a non smuovere la “posa” nel fondo della bottiglia.
  • Non perforare completamente il tappo in fase di apertura, per evitare che alcune briciole di sughero finiscano nel vino.
  • I bicchieri non vanno mai serviti oltre la metà.
  • Decantare: Non tutti i vini ne hanno bisogno. Si lascia la bottiglia in piedi per un giorno (così sedimenti in basso), poi si apre e si versa nel Decanter con attenzione per non far scendere anche i sedimenti.
  • Prova del dito: Più la cavità in basso è profonda (metti il dito nella rientranza sotto la bottiglia) e più è di qualità perché invecchiato e corposo.
  • Fondata: È la base che resta sul fondo della bottiglia. Serve per i vini corposi per raccogliere delle sostanze che si depositano. Nei vini giovani (frizzantini) non c’è perché si sono mescolati nel vino
  • Il Barolo è la qualità migliore: “Terre del Barolo” è la versione economica.
  • Il Chianti Classico è l’unico prodotto nella zona del Chianti: Da non confondere con “Chianti” che è prodotto ovunque. Il “Chianti Classico” è ok. Il Chianti va da Firenze a Siena e comprende paesi come Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti in Provincia di Siena.

COME RICONOSCERE LA QUALITÀ DEL VINO

  1. Colore: Se ha riflessi violacei (nei rossi) o verdi (nei bianchi) è un vino giovane.
    Se il riflesso è giallo, forse è un campanello d’allarme.
  2. Odore (al naso): Se l’odore è forte è vino buono. Se l’odore non c’è il vino è scarso.
  3. Rotazione calice: Aromi di fiori, spezie, fruttati (maturo), se più semplici (giovani)
  4. Assaggio: Retrogusto (persistenza dei sapori in bocca).

I TIPI DI BICCHIERI DA USARE

• Flute: per spumanti secchi.5188+TiWpUL. AC SL1500• Piccolo ballon: per vini bianchi.615PFIAuYdS. AC SL1500• Grande ballon: per vini rossi.51YJaJK5DkL. AC SL1500• Calice: per vini liquorosi.51Pou8ZzT5L. AC SL1000• Coppa: per spumanti o moscato.412bgzrEGsL. AC SL1500

 

Foto: adonyig (Pixabay)

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