TANTRA: 9 domande per capire cos’è il Tantra e come può ribaltare la tua vita

Domanda: Ho sempre sentito parlare di Tantra e sono curioso, cos’è il Tantra? Può essere utile per me?

Negli ultimi anni si è cominciato a parlare sempre di più di Tantra, ma con molta confusione al punto che in pochi hanno capito davvero di cosa si tratti. Il Tantra insegna a vivere il sesso per raggiungere le potenzialità spirituali più profonde: l’energia sessuale non è combattuta ma è considerata la vera energia vitale. 

1) Cos’è il Tantra? 

Si tratta di una disciplina indiana antica di millenni che punta sul risveglio e la riscoperta del corpo per giungere all’illuminazione. A differenza dello Yoga o di qualsiasi religione che punta all’essenza divina spegnendo la sessualità e gli impulsi terreni, il Tantra indica la via della Salvezza usando il corpo come “tempio” attraverso l’utilizzo dei sensi e dell’energia sessuale considerata la vera energia vitale dell’uomo. Il punto di partenza è il risveglio dell’energia Kundalini, ovvero il risveglio della sessualità da far espandere a tutto il corpo fino a raggiungere l’estasi, porta dell’illuminazione. Una filosofia sempre avversata, ma praticata segretamente per millenni. Letteralmente, la parola “Tantra” deriva da “Tan” (espansione, totalità).

2) Perché è sempre stato avversato?

L’obiettivo è lo stesso di ogni filosofia religiosa: arrivare in contatto con il Divino. Che poi lo si chiami Dio o Essenza o in altri modi, che sia monoteista o politeista, conta poco. Il concetto è mettersi in contatto con la nostra anima.
Il punto di partenza è diverso e, in pratica, è il contrario di tutte le religioni che vedono nel desiderio e gli istinti naturali come il male assoluto. Il ragionamento teologico alla base di tutte le religioni, infatti, è:

  • L’essenza umana è eterea e asessuata perché appartiene al mondo cosmico e non a quello terreno.
  • Il desiderio ci porta alle cose terrene, ci porta all’invidia, alla competizione, al volere di più, tutti atteggiamenti che ci portano “altrove” da noi e che ci fa seguire l’effimero. Ci riporta con i piedi a terra e ci allontana dal Divino.

Ecco perché:

  • Esistono il concetto di peccato (l’atto di aver seguito il desiderio), di senso di colpa (il compiere l’atto desiderato), di giusto (non desiderare) e di sbagliato (desiderare).
  • Le religioni tradizionali puntano al togliere l’eccesso e tutto ciò che ci riporta ai nostri istinti naturali per tornare ad uno stato più puro ed essenziale possibile, ultraterreno. Che poi sia in un monastero tibetano, uno benedettino o di clausura, le differenze ci sono ma alla fine il concetto è quello di spegnere il desiderio per ascoltare la nostra anima, la nostra essenza.
    Una persona senza desiderio ha lo spazio nella testa e nel cuore per ascoltare ciò che è e ciò che prova. Facile, no?

No, perché il problema è che l’uomo è un animale come tutti gli altri, ha degli istinti che non possono essere controllati più di tanto, è fatto di energia e si riproduce attraverso il sesso. Da questo assioma parte la filosofia tantrica che ha visto in quei pochi secondi dell’orgasmo il contatto più vicino a quel mondo cosmico a cui ambiscono tutte le altre religioni: il Tantra lo ha visto attraverso l’energia sessuale, le altre attraverso la privazione.
Della serie, puoi pregare quanto vuoi, puoi fare ore e ore di meditazione, ma ti bastano quei pochi secondi per capire cosa significa l’estasi mistica.

Strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo (la consapevolezza), ma visto che questa filosofia la professa solo il tantra, ovviamente è sempre stata considerata poco più di una setta di ribelli da parte delle altre religioni. In fondo, ancora oggi la Chiesa e le altre religioni considerano il sesso come qualcosa di diabolico che va limitato alla procreazione.

3) Con il Tantra faccio più sesso?

Il Tantra punta all’energia sessuale e non al sesso in quanto tale. Ecco perché si parla di rapporti o di orgasmi che durano ore, perché questi non sono quelli che tutti pensano, il concetto è molto più ampio e ci si arriva dopo anni di pratica in cui bisogna prima di tutto spogliarsi proprio delle idee che abbiamo su questi temi. Bellezza, successo, ego, motale: togliendo questi fardelli si ritrova una gioia simile a quella dei bambini quando scoprono qualcosa di nuovo. Ecco perché ANCHE il sesso diventa più appagante.

4) In pratica, come funziona il Tantra?

Il tantra si impara grazie ad alcuni maestri che hanno l’esperienza giusta per farlo. Si parte dalla riscoperta dei propri sensi attraverso la messa in dubbio delle proprie idee e dei propri preconcetti. È importante il sorriso, il crollare dei pregiudizi e delle barriere, bisogna spogliarsi dei vestiti visibili e invisibili per tornare a ciò che siamo: esseri viventi che fanno parte della natura.
Tutto passa attraverso delle meditazioni particolari, da fare singolarmente o in coppia o in gruppo, dove la respirazione è fondamentale. In questo percorso, che significa anche affrontare i propri traumi, il proprio vissuto, e quel “io sono fatto così”, si inserisce l’energia sessuale. Attenzione, non il sesso come lo conoscono tutti, ma l’energia sessuale, quella luce che si legge per un attimo negli occhi di chi è felice.

Il tempo si ferma

Quando si dice che il tantra si pratica per ore è perché viene meno il concetto di sesso come performance. Ci si dimentica del tempo, perché si è totalmente concentrati nel presente, nel famoso “qui e ora” di cui tutti parlano ma che pochi hanno davvero provato. Pensa a quando sei impegnato in un rapporto intimo: in quel momento sei completamente concentrato, sei perfettamente nel “qui e ora”, senza pensare al prima o al dopo.

Non ci sono maschere

Questo percorso, però, è difficile tanto quanto arrivare all’illuminazione tramite la privazione. Tutti indossiamo una maschera per non mostrare chi siamo veramente, siamo preoccupati di fare bella figura, di compiacere l’altro, cerchiamo di essere veloci perché abbiamo altro da fare, cerchiamo di essere sexy o ci inventiamo giochi di ruolo.
No, il Tantra invita a prendere il sesso con gioco e naturalezza, a non essere falsi e a non indossare maschere, con gli altri e soprattutto con se stessi.
Non c’è sexting, pensieri come “non vedo l’ora di raccontarlo” o pornografia.
Il presupposto è che il sesso è il momento di maggiore intimità fra due anime, e non va sprecato. Il corpo è il modo in cui si uniscono le anime solo perché noi siamo fatti di carne e ossa, e quindi usiamo quelli, ma questo è il punto di partenza per arrivare oltre. Le religioni tradizionali dichiarano che Dio ha creato l’uomo e ha creato anche la possibilità di dare la vita attraverso il sesso. Quindi questo non può essere considerato un fatto di serie B, una vergogna, perché altrimenti Dio si sarebbe inventato qualcos’altro. Il tantra non se ne vergogna e ha scoperto che è il punto di partenza.

5) Il Tantra migliora la vita sessuale?

Il Tantra non è un rimedio, è una opportunità per la coppia ma prima di tutto per la persona. Solo se riesci ad essere presente con te stesso, con il tuo corpo, con la tua anima, senza vincoli mentali, allora sarai pronto a rinunciare a tutto questo per unirti con un’altra anima.
Nel Tantra non c’è l’ego, non c’è «Io sono fatto così», nel Tantra non c’è nessun “fatto così”, nessun “io”, c’è solo la tua anima in questo momento.
Quindi, certo, migliora la vita sessuale, ma solo quando migliorerà la vita non sessuale, la quotidianità perché se la privazione dell’energia sessuale porta ad un intristimento della psiche, alla codipendenza, all’ansia ecc., una energia sessuale che si muove fluidamente porta alla serenità e al sorriso.
Se invece ci sono dei problemi limitati alla sfera sessuale e si vuole risolvere quelli, allora in quel caso si può consultare un sessuologo.

6) Faccio tanto sesso, quindi faccio tanto Tantra?

Fare sesso non significa fare Tantra. Paradossalmente, è più Tantrika chi fa poco sesso rispetto a chi ne fa tanto, ma solo perché non conta la quantità, bensì la qualità. Il Tantra non parla di sesso, parla di energia sessuale. Non punta all’orgasmo in quanto tale, punta ad un orgasmo vitale, all’espressione della vita, non a diventare l’erede di Rocco Siffredi.

7) Sono massaggi Tantra o si nasconde qualcosa di più losco?

Negli ultimi anni il Tantra ha trovato una nuova vita anche grazie a personaggi come Osho Rajinesh che l’ha riscoperto, ma come per tutte le cose, accanto a chi lo svolge in modo serio c’è anche chi ne sfrutta il nome per svolgere un’altra attività più vicina alla prostituzione che alla pratica del Tantra. E così si scambia il “massaggio tantra” con un rapporto diretto, pochi secondi, si paga la prestazione e via. Molti centri di massaggi un po’ loschi, per dire, nel tempo si sono riciclati in centri Tantrici che però hanno cambiato l’insegna, ma il concetto è sempre quello.
Ecco, no, quello non è tantra. 

Bisogna fare attenzione al tipo di massaggio e al centro dove si sta per entrare. Informati se il massaggio Tantra è fatto in modo serio o se è altro, fai attenzione all’igiene dei locali e dei materiali usati, controlla bene tutto perché non basta usare qualche parola straniera (tipo Kundalini) per praticare un vero massaggio tantrico. Le parole sono quelle, basta impararle e usarle, ma dietro quelle parole ci sono migliaia di anni di tradizioni e la prostituzione no, non c’entra niente.

8) Quindi alla fine è un massaggio?

No, il massaggio tantrico è solo una minima parte di tutta la filosofia Tantrika. Sarebbe come dire che si è cristiani perché una volta si è assistito a una Messa. Iniziare un cammino nel Tantra implica molto molto di più ed è probabile che anche dopo anni e anni di Tantra non avrai mai fatto un massaggio Tantra. Quindi attento, perché spesso dietro il “massaggio Tantra” si nasconde qualcosa che Tantra non è. Per niente.

In realtà il Tantra si fa con la meditazione, attraverso tecniche ed esercizi che aiutano la persona ad entrare in contatto con quella energia vitale, a risvegliare i chakra, insomma, è un percorso più complesso ma affascinante.

9) Mi incuriosisce il Tantra e voglio informarmi, cosa posso fare?

Sul Tantra ci sono moltissimi libri e ci sono associazioni che organizzano meditazioni, giornate di condivisione, weekend e molto altro per avvicinarsi a questa filosofia, conoscerla e iniziare a viverla con altre persone che già la praticano. Ci si può avvicinare anche solo per capire meglio di cosa si tratta e per comprendere se possa essere di nostro interesse, senza per questo sentirsi obbligati a fare nulla che non rientri nei propri desideri e in ciò che ci si sente di fare. 

Fra le più affidabili ci sono:

Tantralife (www.tantralife.com): Fondata da Radha C. Luglio, insegnante di Meditazione e Tantra che ha vissuto in India presso la comune del Maestro Osho per più di vent’anni ed ha un’esperienza ventennale nella conduzione di corsi e training a livello internazionale. 

– Maithuna (www.maithuna.it): Fondata dalla coppia Elmar e Michaela Zadra, da anni insegnano e scrivono libri sul Tantra. Hanno imparato questa pratica negli ashram indiani e nei monasteri tibetani.

– Daniel Odier (www.danielodier.com): Daniel Odier è stato fra i primi a portare il Tantra in Italia e in Europa e ancora oggi insegna questa pratica con i suoi seminari e i suoi libri.

I libri da non perdere

Tantra

Osho è il maestro spirituale che ha riportato in auge il Tantra e che, soprattutto, lo ha aggiornato per un popolo occidentale.
Leggi la recensione della nostra Ginevra Cardinaletti.

Tantra: Un modo di vivere e di amare

Scritto da Radha Luglio, racconta la sua storia di giovane ragazza che parte per l’India per vivere nell’ashram di Osho. Oggi la Luglio è una delle insegnanti di tantra più importanti al mondo. Imperdibile.
Con la prefazione di Banana Yoshimoto.

Tantra. La via dell’estasi sessuale

Fondato sui testi originali indiani e tibetani e sul diretto insegnamento dei maestri tantrici, questo libro indica una via occidentale al Tantra,. Scritto dalla coppia Zadra, un riferimento nel settore.

Tantra: L’altro sguardo sulla vita e sul sesso

Uno dei libri più importanti sul tema scritto da André Van Lysebeth, uno dei pionieri dello yoga in Occidente.

Luce dei tantra. Tantraloka

Un libro essenziale per capire il Tantra anche dal punto di vista filosofico.

 

Foto: Jonathan Borba (Unsplash)

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