La storia di BORIS: La trama completa delle 3 stagioni (alert spoiler)


Domanda: Ok Boris 4, ma non mi ricordo cosa è successo nelle prime 3 stagioni. Qual è la storia di Boris serie tv? Potete fare un riassunto breve della trama?

Se non l’hai mai vista, be’, sbrigati a recuperarla perché Boris è una serie tv fra le più esilaranti mai prodotte in Italia. Perché? Perché prende in giro il mondo delle fiction e del cinema in modo intelligente, non volgare. Boris è terminato con le prime 3 stagioni nel 2010 ma i fan hanno chiesto a gran voce un ritorno di tutto il cast e nel 2022 è arrivato Boris 4, la quarta stagione.
Ma qual è la storia di Boris? Che tu abbia visto tutte le puntate o che a malapena sai di cosa parli, ecco un riassunto dei fatti salienti della trama, cronologicamente, stagione per stagione:

Il punto di partenza

La storia di Boris 1

La storia di Boris 2

La storia di Boris 3

IL PUNTO DI PARTENZA

Siamo sul set di una fiction tv italiana di successo, “Gli occhi del cuore 2“, la seconda stagione di una fiction fatta di luoghi comuni. Vediamo tutta la troupe agli ordini del regista René Ferretti. All’inizio le star della fiction sono Stanis La Rochelle e Corinna Negri.
Entriamo nel cast attraverso il giovane Alessandro, il nuovo stagista di regia. Alessandro è poco considerato da tutto il cast tecnico e artistico tranne che da un altro stagista, Lorenzo, chiamato “lo schiavo”.

“Gli occhi del cuore” è una fiction che parla d’amore e di mistero dalla sceneggiatura zoppicante che però piace al pubblico mentre non piace (eufemismo) a chi la realizza che invece la considera un prodotto di serie B. Un prodotto basato su cliché scontati, con trame scontate e moraleggianti e con attori incapaci di recitare ma raccomandati e convinti di essere delle star. Il regista Ferretti dirige le scene solo per finire il prima possibile e questo significa andare di corsa, far scrivere scene al volo ai suoi assistenti, lasciare libertà agli attori e altri mezzi.
Uno spreco di tempo che abbassa anche la reputazione di chi la realizza.

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LA STORIA DI BORIS 1

Nella prima puntata vediamo come viene realizzata la fiction tv. Ogni scena va bene com’è, non viene ripetuta anche se la qualità è scarsa, e scopriamo le varie sotto-storie: il capo elettricista Biascica che è arrabbiato con la produzione per non ha ricevuto gli arretrati per il lavoro a un’altra fiction (“Libeccio”). Il direttore della fotografia Duccio Patanè con i suoi problemi di droghe. La segretaria di edizione Itala che è l’unica che si appassiona alla trama. Il direttore di produzione Sergio Vannucci che cerca di far andare avanti la baracca senza spendere soldi. Il delegato della Rete Diego Lopez che cerca di mediare fra le esigenze di Ferretti e i desideri della Rete che è sempre in balia degli equilbri politici, e così via.

Ricevuta la visita dell’amico Gioacchino Pané, un regista che ha lavorato con Kubrick, René Ferretti decide di smetterla di lamentarsi per la scarsa qualità e di iniziare a girare le scene come se fosse un film di qualità. Quando capisce che nonostante gli sforzi, Pané lo critica comunque, Ferretti lo manda a quel paese e ricomincia a dirigere come sempre.

Nel cast di “Gli occhi del cuore 2” entra il comico Nando Martellone che abbassa ulteriormente il livello del tutto per la disperazione di Ferretti. Martellone è un comico che ha un termontone particolare che fa ridere tutti. All’improvviso, senza motivo, guarda in macchina e dice: “Bucio de cu*o”. E tutti ridono.

Quando Ferretti manda le scene girate alla produzioni ha paura di esser licenziato per la mediocrità della storia e delle riprese, e invece viene applaudito. La Rete, però, gli chiede di trovarsi degli appoggi politici per poter continuare a lavorare visto che tutti hanno le spalle coperte politicamente.

Mentre si sta ancora girando, vanno in onda le prime puntate di “Gli occhi del cuore 2” e gli ascolti non sono incoraggianti. Si parla di stop anticipato per bassi ascolti. Per prepararsi un piano B, Ferretti realizza in parallelo un cortometraggio, “La formica Rossa“, che poi si rivelerà un capolavoro vincitore di premi.

Gli ascolti non migliorano e “Gli occhi del cuore” viene sospesa. A Ferretti viene chiesto di girare direttamente l’episodio finale in cui muoiono tutti i personaggi, ma ancora più velocemente, in soli due giorni. Il lavoro è complesso perché bisogna correre e cercare di chiudere tutti i misteri sorti durante le varie puntate il che crea ancora più caos, ma la troupe è abituata.

Terminate le riprese si scopre che “Gli occhi del cuore” è stata vista da 11 milioni di spettatori e che quindi continuerà.

LA STORIA DI BORIS 2

Gli ascolti di “Gli occhi del cuore” sono ormai stabili ad alti livelli e la serie continua ma senza Corinna che lascia il set per una fiction su Madre Teresa di Calcutta. Viene sostituita da Cristina, figlia di un influente industriale che tutti temono, che però è molto svogliata, scontrosa e poco propensa a fare l’attrice.

Nonostante gli ascolti, la Rete deve risparmiare e a Ferretti viene chiesto di licenziare qualcuno. Dopo vari dubbi, licenzia la truccatrice Giorgia, pur senza un vero motivo perché in realtà sarebbero tutti da licenziare.

Entra nel cast di “Gli occhi del cuore 2” Mariano Giusti che nella fiction interpreta il misterioso Conte, il malvagio proprietario della clinica in cui è ambientata la fiction. Il problema è che Giusti ha disturbi di personalità, è convinto di parlare con Gesù e quando sente una bestemmia si scatena e distrugge tutto. Giusti, però, è una star e gli viene perdonato tutto.

La Rete vuole dare un lato sexy alla fiction e arriva l’attrice Karin per interpretare un commissario sexy che cerca sempre di mostrare un lato sensuale. Karin, sapendo di puntare sul suo fisico, chiede sempre di poter mostrare il seno, anche quando non ci sarebbe motivo.

Alessandro lascia la fidanzata perché si innamora di Arianna, l’aiuto regista. All’inizio quando si dichiara riceve un no, ma i due continuano a flirtare. Una sera, però, Alessandro viene sfrattato di casa e resta a dormire negli studi dove si trova anche l’attrice Karin che lo convince a fare l’amore. I due vengono scoperti la mattina proprio da Arianna che si arrabbia e si scopre gelosa.

Nel frattempo, anche Stanis si innamora di Arianna: lei inizialmente lo rifiuta, poi sfinita dalla sua determinazione accetta di andare a cena con lui, si ubriaca e ci finisce a letto. Lei si dispera per l’errore e quando Stanis le dice di dover chiudere la loro relazione, lei è felice.

Nel frattempo Alessandro va a vivere a casa di Ferretti che gli affida i lavori di manutenzione e pulizia della casa.

Per uno scandalo personale, la Rete decide di far morire il personaggio del comico Nando Martellone. In qualche modo, però, riesce ad evitare la morte limitando il tutto a una questione di corna. Nel frattempo la Rete lo inserisce nel reality “Casa Senza Bagno” dove riscuote un grande successo e l’immagine di Martellone si rilancia.

Viene inserita nella fiction della pubblicità occulta pur senza sapere come inserirla per non sembrare una televendita.

A un certo punto René Ferretti viene chiamato dalla Rete che gli affida lo sviluppo del progetto “Machiavelli”. Lui capisce che è la fine. “Machiavelli”, infatti, è il progetto che la Rete utilizza da sempre per cacciare i registi dai set: la serie, infatti, non andrà mai in porto, è solo un pretesto.

Ci sono le elezioni ed essendo la Rete in balia degli equilibri politici, viene chiesto a Ferretti di rigirare delle scene in base ai risultati degli exit-poll. Il problema è che questi cambiano spesso finché alla fine c’è la notizia di un pareggio fra le coalizioni. A quel punto l’ultima puntata de “Gli occhi del cuore 2” viene rigirata con la morte del Conte ad opera del Magistrato Pardieri che uccide anche il commissario Gusberti, ovvero la sexy Karin.

Alessandro e Arianna si baciano finalmente.

Terminata l’ultima puntata, Ferretti annuncia di lasciare “Gli occhi del cuore 2” per girare “Machiavelli”. In un flash-forward finale si vede Ferretti dirigere lo stesso cast in “Machiavelli”.

LA STORIA DI BORIS 3

René Ferretti convince la Rete a produrre “Machiavelli” ma ci vorranno due anni. Nel frattempo accetta di dirigere segretamente una sitcom della concorrenza, “Troppo Frizzante”. Deve però spostarsi a Milano dove trova un ambiente del tutto diverso, professionale e abituato alla qualità.

Mentre sta girando questa nuova sitcom, Ferretti riceve la chiamata della Rete che gli annuncia la possibilità di realizzare “Machiavelli” in tempi brevi. Allora cerca di lasciare la sitcom ma è difficile perché viene considerata uno dei progetti di punta dalla dirigenza.

Mentre è a casa di Ferretti, Alessandro ne approfitta per girare un suo cortometraggio insieme a Lorenzo ma durante le riprese distruggono l’acquario facendo mischiare tutti i pesci rossi, compresi Boris e Federer, il pesce rosso di Ferretti scelto per “Troppo Frizzante”.

Ferretti riesce a sganciarsi dalla sitcom e torna a Roma per parlare con la Rete. Legge il nuovo copione di “Machiavelli” e scopre che gli sceneggiatori (gli stessi di “Gli occhi del cuore”) l’hanno stravolta e lui va in crisi. Nel frattempo gli viene proposta una nuova fiction di denuncia sociale da realizzare in modo crudo, realistico. La propone Claudio, uno dei produttori. Il titolo è “Medical Dimension“. Lui accetta, compresa l’unica condizione ovvero la presenza di Stanis come protagonista.

Alessandro e Arianna si lasciano perché lui è di sinistra, lei vota Berlusconi.

Siamo sul set di “Medical Dimension”. Il cast è lo stesso e con le stesse mansioni, tranne Lorenzo che grazie ad uno zio diventato Senatore, è stato promosso da “schiavo” a operatore di ripresa.

L’interpretazione della nuova attrice protagonista, Jasmine, non piace a René Ferretti che invece la affida a Fabiana, bravissima giovane attrice che, però, è sua figlia. Questa notizia deve rimanere segreta, nessuno deve sapere che Fabiana è sua figlia, anche se poi sarà lui stesso a rivelarlo.

La Rete chiede a René Ferretti di realizzare un trailer della serie anche se questa non è stata ancora girata. La motivazione è che la concorrenza sta realizzando un prodotto simile, “Dimension Six”.

Alessandro viene assunto come sceneggiatore di un’altra fiction, “Libeccio”, pur mantenendo il suo lavoro sul set.

Stanis scopre che il suo gradimento è in calo e quindi obbliga la produzione a far valere una clausola del suo contratto, ovvero di poter modificare a suo piacimento ogni aspetto del suo personaggio. Questo crea molto caos alle riprese.

Nel cast di “Medical Dimension”, gli sceneggiatori inseriscono un personaggio de “Gli occhi del cuore”, ovvero il notaio interpretato da Nando Martellone. Ferretti è preoccupato che questo ingresso riporti la nuove serie sui livelli della precedente e invece Martellone interpreta una toccante scena di eutanasia che rilancia la sua immagine.

La Rete ordina di svecchiare i personaggi anziani e così anche il personaggio di Remo Arcangeli, un noto e altezzoso attore teatrale che accetta la fiction solo per motivi economici, viene trasformato in Nonno Joe e viene vestito in modo surreale.

“Medical Dimension” viene presentato al Roma Fiction Fest alla presenza di René Ferretti e Stanis.

La fiction deve girare una scena in esterna e viene scelta una casa vicino agli studios che però deve essere affittata quasi gratis.

Gli sceneggiatori si inventano la “Festa del Grazie”, un’italianizzazione della “Festa del Ringraziamento” americana. Questo fa scoprire che gli sceneggiatori non fanno altro che copiare una serie tv americana.

La Rete chiede a Ferretti di girare delle false scene di errori sul set da mandare in onda in uno show comico per fare pubblicità alla fiction.

Un giorno René Ferretti riceve una telefonata da Claudio della produzione, che gli spiega come “Medical Dimension” sia “una trappola”. Ferretti cerca di saperne di più e scopre che la fiction è un progetto creato dalla rete con lo scopo di essere fallimentare, tanto che la sua prima messa in onda è stata programmata per il 22 maggio, contemporaneamente alla finale di Champions League (quella che poi sarà giocata da Inter e Bayern Monaco).

Sul set arriva il regista Paolo Sorrentino (quello vero che interpreta sé stesso) perché ha scelto Fabiana per un suo film ma lei avrebbe rinunciato per finire le riprese di “Medical Dimension”. Sorrentino cerca di convincerla.

René Ferretti non si arrende e insieme ad Alessandro parte per raggiungere i tre sceneggiatori e li obbliga (minacciandoli con una pistola) a lavorare in modo interessante e professionale. Il suo intento non è tanto di riscrivere “Medical Dimension” o “Machiavelli”, ma di realizzare la prima puntata di “Gli occhi del cuore 3” sfruttando tutti i cliché possibili. Ferretti richiama sul set anche Karin, Cristina e Corinna. Il progetto è segreto e deve rimanere tale agli occhi della Rete.

La Rete, però, se ne accorge e chiude il set proprio quando Ferretti ha girato una scena di alto livello, un intermezzo musicale con tutto il cast che canta e balla tipo musical.

Ferretti si dispera perché non è riuscito a realizzare in tempo tutte le scene per realizzare una puntata ma Alessandro gli consiglia di usare alcune scene di “Medical Dimension” e di inserirle nel montaggio della puntata di “Gli occhi del cuore 3”.
Tutti lavorano alacremente al progetto e finalmente Ferretti riesce a portare il DVD con la puntata pilota alla Rete. Il DVD, però, finisce direttamente nel dimenticatoio dell’archivio.

Flash-Forward. Siamo 6 mesi dopo e vediamo René e Duccio, il direttore della fotografia, che lavorano come guardie forestali in Abruzzo quando ricevono una chiamata dalla Rete che nel frattempo ha visto la puntata di “Gli occhi del cuore 3” rimanendone estasiasti.
René risponde ma la puntata finisce senza sapere se abbia risposto alla chiamata.

GUEST STAR

“Boris” è stata una delle serie tv prodotte da Sky quando ancora non c’erano i vari Netflix, Prime Video ecc. e le fiction in Italia erano dominate da Rai e Mediaset. Soprattutto, a quei tempi la qualità delle fiction era effettivamente non altissima (a parte qualche eccezione) con trame scontate e recitazioni approssimative. Infatti c’era ancora una sorta di divisione fra attori di serie A (quelli del cinema) e attori di serie B (quelli delle fiction). 

Oggi è diverso e anche le serie tv sono realizzate a un livello che sembrano dei film. “Boris” denunciava proprio quel mondo lì, di quelle fiction televisive girate solo per riempire i palinsesti per diverse settimane e raccogliere pubblicità puntando su trame scontate per fare ascolti. Il mondo di “serie A”, però, si accorse presto della qualità di “Boris” e dopo le prime puntate ci furono molte partecipazioni come guest star. Eccole: Stefano Ambrogi, Sergio Brio, Raffaele Buranelli, Cecilia Dazzi, Massimo De Francovich, Pietro De Silva, Sergio Fiorentini, Giuliano Giubilei, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Roberto Herlitzka, Angelica Leo, Valentina Lodovini, Valerio Mastandrea, Trio Medusa, Giulia Mombelli, Laura Morante, Arnaldo Ninchi, Teresa Piergentili, Karin Proia, Luisa Ranieri, Ariella Reggio, Emanuela Rossi, Gianna Paola Scaffidi, Niccolò Senni, Margot Sikabonyi, Paolo Sorrentino, Filippo Timi, Giorgio Tirabassi

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