FESTA DEI LAVORATORI: Perché si festeggia il PRIMO MAGGIO?

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Domanda: Ogni anno festeggiamo il primo maggio, perché la festa dei lavoratori si festeggia proprio in questo giorno?

No, non hanno scelto il primo maggio per la Festa dei lavoratori perché così viene subito dopo il giorno di festa di Pasquetta e del 25 aprile, ma perché è successo qualcosa di preciso. Tra l’altro il primo maggio vale come Festa dei lavoratori a livello internazionale e non solo in Italia.

L’ORIGINE DEL PRIMO MAGGIO: LE OTTO ORE LAVORATIVE

Tutto inizia con le manifestazioni negli Stati Uniti guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani (Knights of Labor) per i diritti dei lavoratori durante la rivoluzione industriale. Queste portarono ad una grande conquista per l’epoca: le otto ore lavorative giornaliere. La prima ordinanza fu approvata a Chicago nel 1866 anche se entrò in vigore solo l’anno successivo, proprio il primo maggio 1867. In quel giorno fu organizzata una grande manifestazione di gioia a cui parteciparono circa diecimila persone.

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LA RIVOLTA DEL PRIMO MAGGIO E LA GUERRIGLIA SUCCESSIVA

Quindi la Festa dei lavoratori c’è il primo maggio per la conquista delle 8 ore? Non solo. Il primo maggio 1886, quindi quasi vent’anni dopo quella delibera di Chicago, fu scelto come il giorno in cui tutti gli Stati americani avrebbero dovuto estendere l’obbligo delle 8 ore. Non andò così e proprio il primo maggio 1886 fu organizzato uno sciopero generale a oltranza da parte dei lavoratori americani. A questo parteciparono anche gli operai della fabbrica di mietitrici McCormick proprio di Chicago che però fu teatro di uno scontro con la polizia: gli agenti spararono sui manifestanti uccidendone due e ferendone altri.

Ad ogni azione corrisponde una reazione: La sparatoria della Polizia scatenò gli anarchici che il 4 maggio successivo organizzarono un’altra manifestazione nella piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole, l’Haymarket Square. Durante la protesta fu gettata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina. 
Reazione e controreazione: In risposta la Polizia sparò di nuovo sui manifestanti. Inoltre furono arrestate molte persone e alcune di queste furono processate e condannate e sette di queste furono addirittura condannate a morte. Celebre la voce di uno di loro, Albert R. Parsons, che in punto di morte disse:

«Fate sentire la voce del popolo!».

VIENE DECISA LA DATA DEL PRIMO MAGGIO

Quei fatti suscitarono clamore in tutto il mondo che capì che era giunta l’ora di venire incontro alle richieste dei lavoratori. Un anno dopo, il presidente degli Stati Uniti Grover Cleveland stabilì il primo maggio come giorno di commemorazione dei sanguinosi fatti di Chicago che poi divenne la festa dei lavoratori riportandola al concetto originario dei Knights of Labor.
Gli Stati Uniti furono solo i primi ad adottare questa data. Il Canada la adottò nel 1894 mentre nel 1889 fu il Congresso Internazionale di Parigi a definire questa data come la festa dei lavoratori a livello mondiale.
Nel 1955, Papa Pio XII definì il primo maggio come la festa di San Giuseppe lavoratore facendola diventare una festa riconosciuta anche nel mondo cattolico.

IL PRIMO MAGGIO IN ITALIA

In Italia, molte manifestazioni nate all’estero sono state prese come spunto e questa non fa eccezione. Quando arrivò la notizia che gli anarchici dei fatti di Chicago furono giustiziati, ci fu una rivolta nel porto di Livorno verso le navi statunitensi e contro la Questura dove si era rifugiato il console degli Stati Uniti. Una rivolta che però fu isolata perché le 8 ore entrarono in vigore solo con il Regio decreto legge n. 692 del 1923 ad opera del Governo Mussolini. Mussolini, però, cambiò il giorno della festa dei lavoratori che passò dal primo maggio al 21 aprile. Fu riportata al primo maggio nel 1945.

In compenso si festeggiava il primo maggio come festa dei lavoratori già dal 1890. Il famoso concertone del primo maggio” di piazza San Giovanni in Laterano a Roma, invece, è nato abbastanza di recente visto che la sua prima volta fu nel 1990 su iniziativa dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma.

Il quadro simbolo: “Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA

Anche in Italia c’è stato un primo maggio di sangue: nel 1947, la banda criminale di Salvatore Giuliano sparò sul corteo di duemila lavoratori in località Portella della Ginestra, nel comune di Piana degli Albanesi in provincia di Palermo. La strage causò la morte di 14 persone.

Cosa spinse Salvatore Giuliano a questo attò? Secondo le ricostruzioni storiche, furono la sua avversione verso i comunisti e per mantenere i vecchi equilibri nel nuovo quadro politico e istituzionale nato dopo la seconda guerra mondiale. Nell’ottobre del 1944, infatti, il Ministro dell’Agricoltura Fausto Gullo aveva iniziato un’opera di recupero delle terre incolte della zona imponendo una diversa ripartizione dei raccolti che favoriva maggiormente gli agricoltori rispetto ai proprietari. Evidentemente questa cosa non piacque alla mafia locale e a chi deteneva il potere in quella zona a cui non era piaciuto il Fascismo prima e non era piaciuto neanche che alle elezioni avesse vinto il Blocco del Popolo.

Altre teorie, invece, vedono Giuliano come l’esecutore fisico ma non come mandante che invece sarebbero state alcuni politici nazionali o i servizi segreti americani.

IL PRIMO MAGGIO ALL’ESTERO

Se è vero, però, che il primo maggio è la festa dei lavoratori in tutto il mondo, è anche vero che ci sono alcune differenze fra i vari Stati. Ad esempio, in alcune parti dell’Australia si festeggia il primo lunedì di maggio, in Nuova Zelanda è il quarto lunedì di ottobre. In Canada e negli Stati Uniti (il “Labor Day”) si festeggia il primo lunedì di settembre. Nei Paesi Bassi e in Danimarca, invece, non c’è una festa ufficiale ma comunque ci sono delle manifestazioni. In Gran Bretagna si festeggia il primo lunedì di maggio (“May Day”) che richiama la tradizione del passato quando i contadini inglesi si riunivano nelle piazze per celebrare con danze tipiche e canti popolari il periodo della fertilità della terra. In compenso il 2 maggio si festeggia il “Bank Holiday” che in origine era la festa dei lavoratori delle banche e che poi si è esteso a tutti.

 

Foto: Associazione Pellizza da Volpedo (wikipedia)

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