Gli effetti dell’uso prolungato delle MASCHERINE

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Domanda: Mi sono abituato a portare le mascherine, ma comincio a dubitare, non è che fanno male? Quali sono gli effetti dell’uso prolungato?

Con lo scoppio della pandemia di Covid-19 abbiamo conosciuto le mascherine chirurgiche, un accessorio di prevenzione che prima vedevamo solo nelle sale chirurgiche o indossate da qualche turista straniero. Ora invece per molti è come la “coperta di Linus”, ma la domanda è: che effetti ha portare le mascherine per molto tempo?

GLI EFFETTI SULLA PELLE

La nostra pelle ha bisogno di aria, di respirare e può sopportare il make up, ma make up+mascherina (nel senso del trucco per quando la togliamo) sarebbe troppo occlusivo. In generale, l’area coperta soffrirebbe per la frizione, la pressione e anche per il microclima che si crea quando respiriamo dentro la mascherina favorendo l’acne: la mascherina indossata per più di 6 ore al giorno, infatti, potrebbe portare ad un aggravamento in chi già soffre di acne o rosacea nel giro di 6 settimane. Potrebbe nascere la “maskacne” o “maskne”, ovvero la dermatite da contatto e dermatiti irritative da pressione, sia l’aggravamento di patologie cutanee preesistenti quali acne, rosacea, dermatite seborroica e dermatite atopica. Specie sull’area coperta.
Come proteggerci? Ecco i consigli della Dott.ssa Donata Ferrari, Specialista in Dermatologia presso il Centro Spallanzani di Parma, e della Dott.ssa Marta Benedetta Brumana della clinica Humanitas San Pio X:
– Mantieni una corretta detersione del viso con prodotti specifici per le diverse tipologie di pelle.
– Utilizza solo mascherine certificate.
– Non spruzzare disinfettanti sull e mascherine.
– Fai un break senza mascherina di 5 minuti ogni 2-3 ore.
– Utilizza saponi delicati.
– Evita prodotti aggressivi sulla cute.
– Applica sempre un idratante adeguato con prodotti riparatori di barriera.
– Evita l’utilizzo eccessivo di creme occlusive o make up oleoso (meglio utilizzare make up non comedogenico e, se possibile, limitare l’uso di fondotinta sotto la mascherina).
– Evita gli scrub troppo aggressivi.
– Riconosci i sintomi di dermatite da contatto e rivolgiti al dermatologo.

Dall’altra parte, però, saremmo protetti dai raggi ultravioletti che invecchiano la pelle e, quindi, avremmo meno rughe intorno alla bocca.

GLI EFFETTI SU NASO E GOLA

C’è chi dice che con le mascherine almeno non si sente l’alitosi, ma chi ne soffre potrebbe peggiorarla perché l’uso prolungato della mascherina può seccare e irritare le mucose di naso e gola. In particolare se si parla a voce alta.
È importante anche riporla in una confezione di plastica pulita quando non la usiamo perché altrimenti potrebbe accumulare germi e altre sostanze che potrebbero irritare le vie aeree.

GLI EFFETTI SUI POLMONI

Al di là dello sport, invece, le mascherine non causano difficoltà respiratorie per la ridotta disponibilità di ossigeno e di aumento dell’anidride carbonica causate dalle mascherine. Questo perché sia l’ossigeno che l’anidride carbonica sono molecole molto piccole che passano facilmente attraverso i tessuti, a differenza delle goccioline presenti nell’aria (droplets) eventualmente contenenti il virus.
Lo conferma uno studio su pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ha indagato l’argomento e ha evidenziato che, anche nei pazienti con insufficienza polmonare, le variazioni degli scambi gassosi indossando la mascherina sono insignificanti.

Inoltre, le mascherine non possono causare la candidosi polmonare, data da un determinato fungo, anche se teoricamente possibile ma in casi assurdi. Lo spiega a “Open.online” il professor Luca Richeldi, specializzato in Pneumologia e Malattie Respiratorie: «La candidosi polmonare è una malattia che si verifica prevalentemente in persone immunodepresse, nelle quali il fungo, che normalmente può anche colonizzare la nostra cavità orale e le vie respiratorie, può prendere il sopravvento. Si tratta di persone con Hiv non trattato, con neoplasie o in chemioterapia. Detto questo l’unico modo in cui una mascherina può essere veicolo di candidosi polmonare è se essa stessa fosse colonizzata dalla candida: ma questo potrebbe accadere solo se lasciassimo il nostro dispositivo di protezione in un magazzino o in un capanno sporco in cui c’è il fungo della candida e la indossassimo dopo averla lasciata lì per due settimane».

GLI EFFETTI SUL SISTEMA IMMUNITARIO

Si pensa che la protezione delle mascherine possa debilitare il nostro sistema immunitario, ma non è così. Il sistema immunitario impara a proteggersi nei primi anni di vita quando entra in contatto con virus e batteri contro cui costruisce una memoria utile in futuro. Da adulti, il sistema immunitario è già formato tranne che per virus e batteri molto più potenti contro cui, anzi, sono molto utili. È vero, però, che oggi bambini e adulti vivono in condizioni igieniche migliori (cibi meno contaminati e pericolosi, case pulite, ecc.) e questo dà meno lavoro al sistema immunitario che, quindi, se la prende contro nemici “immaginari” scatenando le allergie. Questo, però, vale per lo stile di vita in generale, le mascherine non aggiungono granché.

GLI EFFETTI SULLA SOCIALITÀ

L’essere umano ha perso i peli sul viso per permettere la comprensione dell’altro attraverso le micro espressioni facciali. Con la mascherina queste vengono meno soprattutto nei primi anni di vita quando i bambini non capiscono il linguaggio verbale ma solo quello non-verbale. Sarebbe bene, quindi, che i bambini vedessero i propri genitori senza mascherina, ma non è fondamentale perché l’espressione del viso è solo una delle caratteristiche della comunicazione non-verbale.

MASCHERINE E SPORT

I dati sono alterni. Di base sembra che non ci sarebbero danni ai polmoni indossando le mascherine quando facciamo sport. Lo ha confermato una ricerca dell’Università della California secondo cui i parametri fisiologici non cambiano fra chi fa sport con una mascherina e chi lo fa senza una mascherina. A patto che sia una persona sana, mentre nel caso di chi soffre di malattie cardiopolmonari gravi allora può esserci una difficoltà.
Uno studio del Cleveland Clinic, invece, ha fatto fare ai partecipanti degli esercizi di resistenza (ripetizioni di estensioni e flessioni, isocinetiche e concentriche) scoprendo che l’utilizzo o meno della mascherina non influisce affatto sulle prestazioni. Questo a livello fisiologico, mentre la sensazione dei partecipanti era di aver avuto un disagio. Disagio che però era solo una sensazione psicologica, appunto. E infatti l’autore dello studio, Matthew Kampert, ha spiegato che «fare sport con la mascherina rimane clinicamente sicuro».
Poi c’è anche chi come il National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) secondo cui la resistenza respiratoria determinata dai respiratori N95 determinerebbe ipoventilazione dopo 1 ora di impiego.

In compenso, ci proteggiamo dallo smog: l’Università del Massachusetts ha scoperto che le chirurgiche bloccano fino al 3% del particolato più sottile, mentre le Ffp2 arrivano a bloccare il 93%.

 

Foto: Alexandra_Koch (Pixabay). Fonti: Focus, Andi, Repubblica, Open, Fibrosicisticaricerca

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