BASTA SCOCCIATORI: Come affrontare i disturbatori che ti rovinano le giornate


Domanda: Il mondo è difficile, a volte ci sono delle persone che sarebbero da prendere a pedate! Come posso affrontare gli scocciatori senza diventare volgare e maleducata?

Te li ritrovi ovunque: a scuola, in ufficio, in palestra, ai pranzi di famiglia, nel gruppo di amici… gli scocciatori non ti lasciano mai in pace! Però puoi imparare ad evitarli, ecco alcune strategie per rimetterli al loro posto.

  • …quelli che ti chiamano sempre: Ogni volta che ti siedi a cena, che sei in intimità con il tuo partner, o quando stai guardando il tuo programma preferito, squilla il telefono o ti arrivano un sacco di vocali da 5 minuti. Puoi anche non guardare chi è, tanto già lo sai.
    – Liberatene: Mettiti d’accordo con tuo fratello o la tua amica e quando ti chiama parlagli tranquillamente. Ad un certo punto il tuo complice dirà «chi è, ancora quel rompiscatole di…?» pronunciando il suo nome. Ovviamente tu non avrai tappato la cornetta…
  • …quelli che non hanno niente di meglio da fare: Sei in ritardo con la consegna di un lavoro urgente e lui ti blocca raccontandoti i suoi problemi, il film che ha visto la sera prima o i pettegolezzi dell’ufficio per un’ora senza mai respirare. E questo anche se gli hai detto che vai di fretta. Sembra che non abbia mai nulla da fare…
    – Liberatene: Prima digli che hai da fare e poi ignoralo. Anche se lui continua a parlare tu fai come se non ci fosse. Potresti offenderlo? Un po’, ma così avrà qualcosa di nuovo da raccontare alla sua prossima vittima.
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Un esempio? Il mitico Ned di “Ricomincio da capo”?

  • …quelli che ti danno sempre i consigli: «Ti stanno meglio i capelli lisci», «Il nero ti dona di più», «Devi lasciarlo, io l’avrei già fatto», «Il capo è insopportabile, si crede un imperatore. Dovresti dirgli quello che pensi di lui» e così via. Consigli a raffica su ogni cosa, sempre e comunque. Ovviamente sono consigli che ti dicono quello che devi fare tu, mica quello che fanno loro. E se glielo fai notare ti rispondono “fai quello che il prete dice, non quello che il prete fa”.
    – Liberatene: Usa la stessa arma: riempilo di consigli. Il più delle volte sono persone che credono di essere nel giusto e sentirsi giudicare li fa stare male facendoli mettere sulle difensive. In pratica, l’hai annullato!
  • …quelli che pretendono sempre il massimo: Hai accettato di uscire a mangiare una pizza con lui e già pensa all’abito matrimoniale. Oppure quei direttori che ti danno un compito che normalmente andrebbe fatto da un team di quattro, cinque persone in un mese, ma ti dice che devi farlo da sola e in una settimana. Per non parlare dei genitori per cui devi sempre prendere il massimo dei voti, laurearti con lode, guadagnare di più, avere un lavoro stabile…
    – Liberatene: Le persone sono così, vorrebbero tutto e subito e vivono di aspettative. Non esitare a rispondere loro che forse non ti conoscono così bene come pensano e che per fare le cose per bene ci vuole il tempo necessario, i passi corretti e che poi i risultati verranno di conseguenza. È importante far loro capire che tu sei tu, che puoi fare di meglio, ma che non sei il robot perfetto che esiste nelle loro menti.
  •  …quelli che parlano solo di sfighe: «Non sai che mi è successo l’altro giorno…», «Ti lamenti tu di questa cosa? Pensa che a me…» e così via. I suoi racconti riguardano sempre drammi e sfighe totali. Sembra che capitino tutte a loro e, inoltre, le tue sono niente in confronto alle sue perché ad un certo punto inizia una gara a chi ce l’ha più lunga, la sfiga.
    – Liberatene: Racconta il contrario. Appena attacca con le tragedie interrompi dicendogli la bella giornata che hai avuto oggi e così via. Spezza la catena della sfiga con la positività. O penserà di essere sempre più sfigato o capirà che la vita riserva anche sorprese positive.
  • …quelli che ci riprovano dopo che li hai scaricati: Non si rassegna e continua a provarci a ogni occasione. Eppure sei stata chiara: non ne vuoi più sapere di lui!
    – Liberatene: Se il tuo cuore non batte per nessuno, fatti aiutare da un tuo amico e vai con lui nei posti dove sai che il rompiscatole ti può vedere. Davanti all’evidenza, si rassegnerà! 

PERCHÉ TI ROMPONO?

«Ma perché, con tante persone, vengono proprio da me?». Quante volte te lo sei chiesta? Non riesci a spiegarti perché li attiri tutti tu come se fossi una calamita. Facile, per loro sei un riferimento. Ti invidiano perché riesci sempre a essere interessante e non riuscendoci loro provano ad attirare la tua attenzione in questo modo.

IL LIBRO CONSIGLIATO

Il problema non è se gli altri ti rompono o meno perché ci sarà sempre qualcuno che ti romperà le scatole. Il problema è come tu li affronti. Già, ti pare facile! Se mi scontro con un arrogante, uno che vuole sempre avere ragione, uno che sembra godere nel rompermi, cosa posso farci io? Tanto. Ecco perché ti consigliamo il libro “Non mi arrabbio più” di Daniele Giudici, esperto di gestione dei conflitti, che ti aiuterà proprio in questo senso. Dagli scocciatori non puoi scappare, ma puoi imparare ad affrontarli.

Non mi arrabbio più: Guida pratica alla Gestione dei Conflitti

 

Foto: Keira Burton (Pexels), Giphy

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