Anche tu preferisci dormire col tuo animaletto invece del partner?

Domanda: Con il mio cane mi comporto come se fosse un figlio. Faccio tutto con lui, lo vesto, lo coccolo, lo faccio dormire nel mio letto con me. Qualcuno dice che non sto tanto bene, è vero?

50 sfumature di cane. Forse la scrittrice EL James dovrebbe riscrivere la sua trilogia perché le recenti scoperte hanno dimostrato che le persone preferirebbero dormire in compagnia di un animale domestico invece che con il loro partner. È il risultato di una ricerca del Canisius college di Buffalo (New York) che ha studiato gli impatti che gli animali domestici hanno sulla qualità del sonno umano. 

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Meglio condividere il letto con un cane o con il gatto

La ricerca ha rivelato che il 55% delle 962 donne adulte interpellate condivide il proprio letto con almeno un cane e il 31% con almeno un gatto. Il 57%, invece, prevede la presenza anche di un partner umano nel letto che però sembra competere con l’animaletto: pare che le donne con un partner maschile abbiano meno probabilità di accettare anche la presenza di un cane rispetto a chi invece è single.
La questione però è la qualità del sonno e qui ci sono i risultati più importanti: chi condivide il letto con un cane spiega di dormire meglio e di riposare di più, anche perché l’animale disturba meno di un partner maschile durante la notte. Diverso è il discorso dei gatti che invece disturbano tanto quanto gli uomini. Il che è ovvio perché il cane passa il 75% della notte a dormire nel letto, mentre un gatto di notte è molto più sveglio ed entra e esce dal letto in continuazione. 

Già, i gatti sono un pelino più fastidiosi dei cani… quasi come i partner maschili! (via Giphy)

Fanno parte della famiglia

Una volta gli animali domestici stazionavano per lo più nella propria cuccia (a proposito, perché non gli compri una delle originali cucce per cani, gatti e conigli stilosissime che ti abbiamo consigliato in un altro articolo?) oppure vivevano in giardino o in terrazzo, mentre oggi la situazione è cambiata e sono diventati parte della famiglia, come dei figli. Lo rivela il “Corriere della Sera” attraverso Federchimica-Aisa, l’associazione nazionale imprese per la salute animale, che ha raccolto ricerche e dati recenti tratti da fonti come Eurisko, Euromonitor/Istat, Anmvi.
Oggi 8 gatti su 10 e oltre la metà dei cani passano gran parte del proprio tempo sul divano di casa, magari a guardare comodamente la tv con i loro padroni. I “pet” ormai sono come dei figli e quindi ne deriva una grande cura nei loro confronti: vengono vaccinati con regolarità e, nel 46% dei casi, portati dal veterinario al minimo accenno di problema di salute.
Non a caso la vita media dei nostri amici pelosetti si è allungata (dai 6-9 anni degli anni ‘90 agli attuali 11 per i cani, e da 14-16 a punte di 20 per i gatti). 

Tanta voglia di coccole! (via Giphy)

Un animale domestico per ogni italiano

I numeri dei “quattro zampe” nel nostro Paese sono importante: secondo il Rapporto Assalco – Zoomark 2020 in Italia il 58% degli animali domestici vive in appartamento e in media ci sono 2,16 animali per famiglia. Averli in casa migliora anche il clima affettivo visto che mediamente le famiglie con un animale sono composte da 3,4 membri, come i 2,3 di una famiglia senza animali.
Secondo una stima, in Italia ci sarebbero 60,27 milioni di animali d’affezione, quindi considerando che in Italia ci sono 60,32 milioni di persone, siamo 1:1. I più diffusi sono:
– i pesci: 29,9 milioni di esemplari
– gli uccelli: 12,9 milioni
– i gatti: 7,3 milioni
– i cani: 7 milioni
– i piccoli mammiferi: 1,8 milioni
– i rettili: 1,4 milioni.

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Credit foto: yogendras31 (Pixabay)

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