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Domanda: Pensavo di sapere quando usare la punteggiatura e invece a volte mi rendo conto di sbagliare. Cosa devo sapere per non sbagliare?

Il primo passo per scrivere in modo corretto è usare la giusta punteggiatura. Prima di vedere insieme le regole più importante, ricordiamo un aneddoto divertente che rende perfettamente l’idea di quanto sia importante la punteggiatura. Renato Fucini, scrittore toscano e ispettore scolastico, andò in visita in una scuola di campagna. Visti i quaderni degli alunni, raccomandò al maestro di curare la punteggiatura. Egli rispose che la punteggiatura aveva poca importanza, così Fucini andò alla lavagna e scrisse:
«il maestro dice: l’ispettore è un asino».
Poi corresse: «il maestro, dice l’ispettore, è un asino».
Chiara la differenza, no?

Consigli
QUANDO USARE IL PUNTO

• Indica una pausa lunga, si usa quindi per la conclusione di una frase, un periodo, un concetto, un’azione.

• Ricorda che dopo il punto bisogna usare sempre la maiuscola.

Es.: Viveva vicino al lago. Ogni mattina si alzava all’alba.

QUANDO USARE LA VIRGOLA

• In generale indica una pausa breve.

• Si usa per gli indecisi. Da notare che se l’inciso è nel centro della frase è racchiuso tra due virgole, se invece è ad inizio o fine frase è semplicemente seguito o preceduto da una sola virgola.

  • Es.: Paolo, il mio migliore amico, è partito.
  • Es.: È partito Paolo, il mio migliore amico.

• Si usa per gli elenchi. Da notare che la virgola sostituisce le congiunzioni “e”, “o”.

Consigli
  • Es.: C’erano fiori rossi, gialli e verdi.

• Segue sempre un complemento di vocazione o vocativo.

  • Es.: Marco, ti voglio bene.
  • Es.: Cara Elisa, come stai?

• Deve essere messo sempre prima del “ma”.

  • Es.: È tardi, ma non ho sonno.

• L’unico caso in cui può essere messa tra soggetto e verbo è quando c’è un inciso. In tutti gli altri casi è un errore, anche se vogliamo indicare una pausa. 

  • Es.: corretto: Antonio, il suo fidanzato, è molto giovane.
  • Es.: sbagliato: Antonio, è molto giovane.
QUANDO USARE IL PUNTA DI VIRGOLA

• È esattamente la via di mezzo tra il punto e la virgola: si usa quando il punto darebbe troppo distacco e la virgola sembrerebbe una pausa troppo lieve.

• Oggi, comunque, viene spesso sostituito dalla virgola.

  • Es.: Io non potrò partire prima di sera; Marta partirà domani.
  • Es.: lo non potrò partire prima di sera, Marta partirà domani.
QUANDO USARE I DUE PUNTI

• Possono precedere una spiegazione, un ampliamento di un concetto espresso.

  • Es.: Ho preso una decisione: mi iscriverò all’università

• Si usano anche prima di elenco.

  • Es.: Alla riunione erano presenti: il direttore, i miei colleghi e la segretaria.
QUANDO USARE IL PUNTO INTERROGATIVO

• Si usa per le domande, ma non va mai usato per le interrogative indirette. Un errore storico, a proposito, è il titolo “indovina chi viene a cena?”. È errato perché si tratta di una proposizione interrogativa indiretta quindi, anche se il tono è una domanda, non va espresso graficamente.

Consigli
  • Es.: “Chi viene a cena?” oppure “indovina che viene a cena”.
QUANDO USARE IL PUNTO ESCLAMATIVO

• Può indicare enfasi o stupore.

  • Es.: È esattamente lo stesso di 10 anni fa.

• Oppure, nel discorso diretto, può indicare qualcosa di urlato.

  • Es.: Gianni: “Non scappare!”
QUANDO USARE I PUNTINI DI SOSPENSIONE

• In generale indicano qualcosa che manca.

• Possono essere usati alla fine di un elenco per intendere che la lista continuerebbe.

Consigli
  • Es.: Ho visitato la Francia, la Germania, la Spagna…

• Nel discorso diretto possono indicare una pausa, un momento di silenzio.

  • Es.: “Ero molto triste… non sapevo proprio cosa fare…”
QUANDO USARE LE VIRGOLETTE

• Si usano per il discorso diretto.

  • Es.: Gli dissi: “Tornerò tra poco”

• Possono indicare una frase riportata fedelmente.

  • Es.: Mi disse che non era “l’uomo per me”.

• In alcuni casi si usano per indicare che una parola non va interpretata esattamente alla lettera.

Consigli
  • Es.: In quel periodo ero “povero”
QUANDO SI USANO LE PARENTESI

• Contengono un inciso, qualcosa che viene aggiunto per dare spiegazioni più dettagliate.

• Molto spesso vengono sostituite dalle virgole.

  • Es.: I miei zii (Sandra e Piero) abitano lì.
  • Es.: I miei zii, Sandra e Piero, abitano lì.

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Foto: Anemone123 (Pixabay)

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