Il significato dell’OROSCOPO: Così saprai cosa rispondere alla domanda “Ancora ci credi?”


Domanda: Leggo sempre l’oroscopo ma vorrei saperne di più. Qual è il significato dell’oroscopo? Cos’è l’ascendente? Come fanno a capire cosa succederà?

È vero che una letta veloce non costa niente, in fondo, sentirci dire cosa potrebbe succedere è rassicurante. Se invece nel secondo ventennio di questo millennio prendiamo ancora le nostre decisioni come facevano gli antichi quando dichiaravano guerre in base alle previsioni di profeti o oracoli, allora il discorso cambia. 

CHE COS’È L’OROSCOPO?

Quello che si legge spesso sui giornali e in rete è il più classico oroscopo Segno Solare, che si basa sull’influenza degli astri sulla nostra vita e in particolare sul punto in cui si trovava il Sole quando siamo nati. I segni zodiacali sono dodici e vengono rappresentati attraverso la Ruota Zodiacale, che è divisa in dodici parti uguali in cui ogni porzione rappresenta un segno il cui nome è preso dal nome delle dodici costellazioni. Ogni segno occupa trenta gradi del Cerchio Zodiacale che è diviso in tre decadi. La prima va dallo 0 ai 10 gradi, la seconda dai 10 ai 20 e la terza dai 20 ai 30.
Sfrutta l’oroscopo per conoscere e gestire meglio il tuo capo in ufficio: leggi il nostro articolo.

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Dare la colpa dei nostri errori alla posizione dei pianeti è molto facile. (via Giphy)

CHE COS’È L’ASCENDENTE?

Il Sole non è l’unico fattore che andrebbe analizzato quando si fa il cosiddetto quadro astrologico di una persona. Andrebbe infatti tenuto in conto anche l’ascendente, che deriva dall’orario in cui si è nati, il giorno, il luogo e il punto in cui si trovava la luna in quel determinato momento. Si basa sul rapporto tra l’orizzonte e l’eclittica, ovvero il cerchio del percorso apparente del Sole nella Sfera Celeste in un anno. Quindi il segno che stava nascendo nel momento in cui si è nati è il segno del nostro ascendente.
Per calcolarlo esistono delle apposite tabelle da consultare e questo è il metodo più semplice in assoluto. 

LA STORIA DELL’ASTROLOGIA

Per scoprirlo si deve fare riferimento alla celebre legge di corrispondenza: “Come sopra – così sotto. Come sotto così sopra”. Questo concetto parte dall’idea che l’universo non è una singola entità e che tutti i fenomeni che lo caratterizzano si riflettono intorno a noi e all’interno di noi. Da qui l’idea che i moti planetari possano influire sul nostro percorso di vita quotidiana e anche sul futuro. E se l’astrologia, che si propone di svelare indicazioni su salute, amore e soldi, un tempo era considerata una credenza da ignoranti, adesso è considerata una disciplina metafisica e viene studiata in tutto il mondo.
Già dal III Millennio a.C. chi conosceva i moti delle stelle e sapeva interpretarli era guardato con parecchia ammirazione e considerato un saggio. I primi ad organizzare il concetto di astrologia e quindi ad inventare l’oroscopo sono stati i babilonesi e le loro conoscenze nei secoli sono arrivate alle popolazioni dell’Antico Egitto, dell’Antica Roma e dell’Antica Grecia.
L’astrologia moderna, invece, si rifà alla tradizione occidentale, a quella indiana e considera anche quella cinese e tutte queste hanno subìto varie evoluzioni negli anni. Perfino Galileo Galilei sembrava non essere indifferente all’astrologia visto che sono sue le parole: «Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella» e lasciano intendere che credesse ad un collegamento tra il mondo delle stelle e il mondo terreno.
Ancora oggi si sente spesso parlare di potenti o di reali che si consultano con il proprio astrologo prima di prendere una decisione importante e sembra che le donne siano le più attente da questo punto di vista. Fatto sta che anche chi non lo ritiene importante, un’occhiata al quotidiano per leggere che cosa prevede per il suo segno, la dà sempre volentieri e se le notizie sono positive, la giornata inizia con il piede giusto.

 

Credit foto: Victoria Borodinova (Pixabay)

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