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Domanda: A volte durante di essere stata vittima di trucchetti durante i saldi e ho l’impressione di esser stata fregata. Come posso difendermi?

I saldi sono una bella opportunità perché ci permettono di acquistare ciò che vogliamo a un prezzo più accessibile. È vero che oggi viviamo in un’epoca di saldi perenni fra Black Friday, coupon e offerte varie, soprattutto online, ma i saldi sono sempre una bella occasione. Il problema è che non sempre sono vantaggiosi… A volte qualche commerciante disonesto fa il furbetto e mette in pratica dei trucchetti con i saldi più o meno legali per farci pagare di più. Alcune sono tecniche di marketing assolutamente legali come il menu engineering nei ristoranti o come il posizionamento dei prodotti e il clima ambientale nei supermercati, mentre altre sono delle vere e proprie truffe a cui bisogna stare attenti. Ecco come.

Consigli
IL PUNTO DI PARTENZA DA TENERE A MENTE

Partiamo dal presupposto che in una trattativa ci sono due parti dove idealmente dovrebbero guadagnarci entrambi. Questo accade quando si acquista qualcosa al prezzo richiesto, entrambi sono contenti. Quando il prezzo scende o sale, invece, una delle due parti ci perderà e questo non fa piacere. Viene da sé che i saldi sono un momento di perdita per i commercianti perché devono vendere qualcosa a un prezzo inferiore e quindi avere un guadagno inferiore alle attese. È vero che senza saldi probabilmente quell’oggetto sarebbe invenduto (quindi zero guadagno), ma non tutti fanno questo ragionamento ed ecco che subentrano i trucchetti con i saldi che in fondo sono tecniche per vendere di più.

7 TRUCCHETTI DEI SALDI DA CUI DIFENDERTI

I saldi sono un momento fantastico, ma bisogna stare attenti. Ecco una serie di trucchetti, o consuetudini, più o meno diffuse durante i saldi che potresti incontrare e qualche consigli che gli esperti delle associazioni dei consumatori, come Federconsumatori e Adusbef, o il Codacons, hanno preparato.

PREZZI FINTI DURANTE I SALDI: Ci sono due tipi di trucchetti dei saldi. Il primo è quello più semplice di lasciare il prezzo solito aggiungendo solo “sconto”. Il secondo è di aumentare i prezzi qualche giorno prima dell’inizio dei saldi e poi abbassarlo durante i saldi (in realtà è lo stesso prezzo di prima). Per capire meglio, un vestito costa 70 euro all’inizio, poi una settimana prima dei saldi costa 100 e quando cominciano i saldi è in offerta con lo sconto del 30% a 70 euro.
Difenditi così: Segnati i prezzi prima dei saldi: Se durante l’anno vedi qualcosa che ti piace ma che non puoi permetterti, fai una foto al cartellino o comunque segnati il prezzo. Così quando vedrai i prezzi durante i saldi, sai se sono veri o no.

SCONTI TROPPO ALTI: Il negozio è tutto tappezzato di manifesti e adesivi che pubblicizzano sconti altissimi fino al 70 o 80%. In questo modo tu entri e, casualmente, all’80% di sconto ci sono solo pochi capi inguardabili.
Difenditi così: Ragiona da commerciante. Se vendo un prodotto con l’80% di sconto durante i saldi significa che sul prezzo di vendita ci sarà un guadagno del 20% che però non prendo io del tutto, ma di quella cifra avrò solo una percentuale. Quindi? È uno specchietto per le addolole, l’obiettivo è attirare i clienti dentro il negozio per poi vendere altro. Oppure per liberarsi delle rimanenze di magazzino o di capi rovinati. Il processo giusto è un prodotto scontato inizialmente al 20-30% che poi, con il passare delle settimane, può salire a percentuali superiori.

LA MODIFICA DELLE PERCENTUALI DI SCONTO: I saldi iniziano il 5 gennaio, vai nel negozio e sul capo che ti piace trovi “sconto del 20%”. Lo compri felice. Poi ci torni due settimane dopo e sullo stesso capo trovi scritto “sconto del 40%”. E ci resti male.
Difenditi così: Come scritto in precedenza, all’inizio gli sconti saranno più bassi perché tutti ci lanceremo ad acquistare appena partono i saldi. Con il passare dei giorni, i clienti saranno sempre meno e quindi il commerciante alzerà la percentuale di sconto per attirare altri clienti. Cosa puoi farci? Poco perché è un rischio: se lo compri subito avrai uno sconto inferiore, se aspetti potresti non trovare più quel prodotto o la tua taglia.

LA STAGIONALITÀ: Ma che bello quel vestito! Lo compro, lo metto sui social e i miei follower mi dicono che si tratta di un capo vecchio. E ci resto male.
Difenditi così: Quello che pochi sanno è che i saldi non sono relativi ai prodotti scelti dal commerciante, ma a quelli a fine di questa stagione. Questa stagione, non di stagioni degli anni passati. A meno che il negoziante non lo specifichi e non mescoli i prodotti degli anni passati con quelli di questa stagione. Quindi, se sei interessata all’ultima moda, prima di acquistare informati!

Consigli

NON PROVARE I CAPI: Ti piace un vestito, ma come ti starà addosso? Vorresti provarlo ma se chiedi, ti dicono che “i capi in saldo non si possono provare”.
Difenditi così: Non è un trucchetto dei saldi, perché hanno ragione visto che non c’è un obbligo di prova e tanto più in epoca Covid. È a discrezione del venditore, ma perché non dovrebbero farti provare un vestito? È difettoso e non te lo dicono? Potresti ripensarci? Mettiti nei loro panni: già ci guadagnano meno, se lo indossassi e non lo acquistassi perché “non mi ci vedo” perdono una vendita. È una tua scelta.

IL RESO: Idealmente vale soprattutto per l’online, ma non solo. Acquisti un prodotto, poi arrivi a casa e scopri che ha un problema. Torni al negozio (o scrivi al sito web) e ti dicono che “il reso o l’assistenza non c’è per i capi in saldo” oppure che devi mandarlo in assistenza e che loro non c’entrano nulla.
Difenditi così: Informati prima di acquistare. Chiediti: cosa succede se quando lo apro è rotto o malfunzionante? Posso fare il reso? Posso cambiarlo? Dove devo spedirlo e quanto mi costerà spedirlo? Non te la stai tirando, ti stai proteggendo perché magari scoprirai che lo smartphone che ahi atteso di acquistare con i saldi, non potrai renderlo (in caso di malfunzionamento) in un negozio ma in un altro sì.
Aggiungiamo che in teoria il negoziante è obbligato a sostituire o a rimborsare il capo in caso di merce fallata o non “conforme” alla vendita, e questo a prescindere dai saldi. In caso di ripensamento, invece, è a discrezione del venditore.

L’AFFIDABILITÀ DEL VENDITORE: Fai un acquisto online e sei felice, inserisci la carta e poi, puff, non ti arriva nulla. E ora? Chiami il servizio clienti e non ti risponde nessuno. Purtroppo sono casi molto frequenti e basta guardare trasmissioni come “Mi manda Raitre” che si occupano di consumatori per rendersene conto. Trucchetti dei saldi? No, a volte cadiamo in delle vere e proprie truffe.
Difenditi così: I truffatori realizzeranno siti internet assolutamente realistici con tanto di recensioni e commenti che sembrano reali. Ecco, prima di acquistare segui almeno queste azioni:
• Fatti un giro in rete sui social. Ne parlano? Cosa dicono di quel sito? È affidabile? Oppure guarda le recensioni all’interno del sito stesso: le recensioni sono le stesse se cambi prodotti?
• Sull’indirizzo internet c’è “https”, con la S alla fine? Quella S è il certificazione di sicurezza del sito ed è un indizio di serietà e affidabilità. Quindi deve essere https e non http. Inoltre, controlla se il certificato è in corso di validità/aggiornato cliccando alla sinistra della barra, dove c’è il lucchetto.
• Clicca sui profili social sul sito. Se è un fake è probabile che siano solo delle immagini. Se invece esistono le pagine sui social ma non sono frequentate, non significa che sia un fake, magari è solo perché non sfruttano il canale dei social.
• Controlla la sezione dei contatti. Qui devono esserci: il numero di partita iva, l’indirizzo PEC, un indirizzo fisico.
• Controlla che la società esista e sia registrata. L’esistenza effettiva dell’attività è riscontrabile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
• Controlla che il sito non abbia segnalazioni di truffe. A questo indirizzo: https://www.truffeonline.com/
• Prediligi l’acquisto con Paypal o simili.
Una cosa che puoi fare è quella di acquistare prima un prodotto da pochi euro e vedere se arriva. Se tutto sarà ok, allora puoi provare a fare un acquisto più sostanzioso.

9 CONSIGLI GENERALI PER SALDI TRANQUILLI

STABILISCI UN BUDGET: Non partire con l’idea di “faccio un giro e vediamo come va”. No, stabilisci una cifra che puoi permetterti perché per quei cinque secondi di felicità dell’acquisto potresti ritrovarti a gestire dei debiti.

CONSERVA LO SCONTRINO: Non è che siccome è un prodotto in saldo allora possono darti una ricevuta scritta a penna su un foglio di carta oppure non darti nulla. È un acquisto come tutti gli altri con le stesse regole (reso, rimborso ecc.). Quindi conserva lo scontrino, testa il prodotto e poi valuta.
Attenzione al tipo di scontrino: quelli in carta chimica dopo qualche tempo si scoloriscono e diventano illegibili, quindi fai una fotocopia o usa metodi alternativi (tipo scontrini, ricevute via email ecc.).

NON TROVI LA TAGLIA?: Uno dei problemi dei saldi è che del vestito che ti piace non c’è la tua taglia, che magari è la più diffusa (motivo per cui finisce subito). Cosa fai? D’impulso acquisti la taglia più grande o la più piccola che tanto, più o meno, ti vanno comunque bene… Giusto, ma così paghi a prezzo di saldi pieno un vestito che comunque non ti sta bene al 100%. Se aspetti qualche giorno potresti trovare lo stesso abito ma con una percentuale di sconto maggiore (o non trovarlo più perché l’hanno comprato).

CONTROLLA L’ETICHETTA: Ricorda che tutti i capi in saldo devono avere l’etichetta originale con il prezzo iniziale su cui è segnalata la percentuale di sconto e il costo finale. Anche se i commercianti dovrebbero farlo, non tutti lo fanno. Questo comunque è uno dei sistemi più facili per proteggerti dai trucchetti dei saldi perché lo sconto lo vedi chiaramente e sai che è vero.

GARANZIA: Anche per i capi in saldo vale la regola della garanzia per 24 mesi dall’acquisto.

Consigli

PAGAMENTI CON LA CARTA: Capita che alcuni negozianti ti dicano che non puoi pagare con la carta anche se hanno il simbolo sulla vetrina. Ricorda sempre che le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante senza alcun sovrapprezzo o limitazione per il Consumatore.

IL REVOLVING (O RIMBORSO RATEALE): Il credito rotativo (revolving) è una pratica molto diffusa a cui bisogna fare attenzione quando si acquistano capi scontati. In pratica, le carte revolving sono vere e proprie carte di credito che consentono al titolare di rimborsare gli utilizzi principalmente in modalità rateale. Tutto bello, se non ho tutti i soldi adesso, posso pagarli un po’ alla volta. Il problema sono gli interessi. Se compro un oggetto scontato del 5% e poi pago gli interessi del 5% sulla carta, lo sconto è 0.

DENUNCIA LA TRUFFA: Non tutte queste sono delle truffe, ma sono consuetudini da tenere a mente per approfittare dei saldi. E approfittare dei saldi è un bene per chi acquista (paga di meno) e per chi vende (incassa meno ma incassa). Nel caso invece ti trovassi di fronte ad una vera e propria truffa, allora non pensarci due volte e denunciala subito ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori. Se si tratta di una truffa online, denuncia con una email alla Polizia Postale all’indirizzo urp.compartimento.polposta.rm@pecps.poliziadistato.it specificando i vostri dati, il nome del sito in questione, la motivazione per cui lo segnalate e chiedendo esplicitamente di essere informati dell’esito delle verifiche.

SCEGLI I NEGOZI DI FIDUCIA: È chiaro che puoi acquistare ovunque perché non è che stanno tutti lì pronti a fregarti. In generale, comunque, sono abbastanza sicuri i negozi delle grandi catene in franchising o che fanno anche vendita e-commerce sul proprio sito perché prima di entrare in negozio puoi guardare i prezzi di riferimento sul sito. Sono sicuri anche i negozi che frequenti spesso e che ti conoscono perché più o meno sai come si comportano. Devi stare un po’ più attenta nei negozi più piccoli che non frequenti mai, ma, consiglio, sono proprio queste le attività che hanno più bisogno di fare affari durante i saldi. Quindi, al limite, è proprio da loro che dovremmo andare.

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Foto: Artem Beliaikin (Pexels)

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