BODY POSITIVITY: 8 passi per essere orgogliosa del tuo corpo

Domanda: Altro che Body Positivity! Mi guardo allo specchio e non mi riconosco più. Chi è quella? Come posso fare per cambiare?

Molti si chiedono cosa sia la “Body Positivity”. Ecco. Molte donne hanno un cattivo rapporto con il proprio corpo. Spesso ci sentiamo a disagio per qualche chilo di troppo o per la cellulite o per gli effetti dell’età, c’è quasi sempre qualcosa nel nostro aspetto fisico che non riusciamo ad accettare. Preoccuparsi di questi aspetti non è superficialità, è umano. A parole si è generalmente concordi nel sostenere che non possiamo essere tutti perfetti, magri, stereotipati, ma poi nella pratica non sempre si riesce a esserne pienamente convinti. E allora cosa possiamo fare? Nella vita reale non esistono i filtri che hanno le conduttrici in tv e che metti sui social. Quindi? Non resta che la “Body Positivity”, ovvero il movimento sociale che respinge i modelli di perfezione per farci apprezzare per come siamo fatte.

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LA SOCIETÀ CI VUOLE PERFETTI? 8 PASSI VERSO LA BODY POSITIVITY

Certamente la società in questo non aiuta molto visto che tutti siamo letteralmente sommersi da messaggi che più o meno esplicitamente dicono che dovremmo essere tutti belli, magri, giovani e perfetti. Già, perché anche se le influencer e le celebrità si sbracciano a lottare contro il bodyshaming e a favore del fregarsene delle rughe, della cellulite e in generale ad accettare il proprio corpo, poi però vedi le loro foto piene zeppe di filtri. Per non parlare del “lato migliore” per l’inquadratura quando sono in tv ecc. ecc. Contro tutto questo si batte la Body Positivity.

Questo influisce sulla percezione del proprio corpo e avere un cattivo rapporto con la propria fisicità può causare problemi sia a livello personale che relazionale, minando l’autostima e la capacità di relazionarsi con gli altri. 

1) Rispettare il nostro corpo: Il punto principale è imparare ad amarsi nella propria totalità, che comprende anche l’aspetto fisico, e l’amore implica innanzitutto rispetto. Quindi, come spesso accade, la verità sta nel mezzo: non dobbiamo né accettare per forza il nostro corpo così com’è, né modificarlo perché lo detestiamo, dobbiamo invece prendercene cura con rispetto. Questo può significare perdere peso, seguire un regime alimentare più rigoroso, impegnarsi maggiormente nell’attività fisica, dedicare più tempo alla cura dei capelli o della pelle. 

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  • Una soluzione: È vero che la vita è adesso e che è difficile pensare a quanto sarà bello domani se l’oggi non è granché, ma l’esercizio è proprio questo. Oggi hai un fisico che non ti piace, gli altri ti dicono che non sei bella o in forma, sei sovrappeso, hai l’acne, la vitiligine o quello che è. Oggi non ti considerano? Pensa che ti considereranno. Il solo pensare a cosa sarà in futuro potrebbe aiutarti con l’oggi perché quello che oggi ti sembra la fine del mondo, fra qualche anno neanche te lo ricorderai.

2) L’unicità è ciò che conta: L’hai sentito dire milioni di volte, ormai è un concetto banalizzato, ma è la verità, solo che ora sei concentrato più sul problema che sulla risorsa. Eppure sai che quando ci si innamora di qualcuno spesso si rimane colpiti da un modo particolare di camminare o di sorridere, oppure dal tono di voce, da un tic, dal modo di gesticolare. Lo stesso ognuno può trovarlo in se stesso: possiamo trovare il nostro tratto distintivo e apprezzarlo come motivo di unicità.

  • Una soluzione: È come uno smartphone: puoi avere l’ultimo modello dell’iPhone ed essere come tutte le tue amiche, oppure puoi avere un OnePlus, uno Xiaomi o qualsiasi altro telefonino poco conosciuto. Sarai “quello del telefono strano”. Be’? Fico. L’importante è essere ricordati.

3) Ciò che schifa uno, compra un altro: Anche se oggi non ti sembra, ma il mondo non è composto solo dai tuoi 4 amici (quelli veri intendo, non i follower sui social) bensì da tante persone e se allargassi lo sguardo probabilmente scopriresti che ciò che non piace a quei 4 piace a un altro che non hai mai considerato.

  • Una soluzione: Sei sicura che a scuola o in ufficio non ci sia qualcuno che adori il tuo naso aquilino, il tuo strabismo di venere o le tue forme abbondanti? Allarga il campo visivo, non limitarti al tuo orticello, guarda il campo. Lo stesso vale sui social. Cerca un gruppo che non attacca il tuo “problema” e che ti può supportare. Ti stupirai di vedere come a sbagliare non sei tu, ma chi ti prende in giro.

4) La spinta emotiva: Se tutto andasse bene sarebbe ottimo, ma la vita non funziona così, la vita ha molte difficoltà. L’importante è reagire. Come dice il vecchio detto che oggi ripetono anche i neonati? Non è importante cadere, l’importante è rialzarsi.

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  • Una soluzione: Invece di deprimerti e crogiolarti nella difficoltà, sfruttala a tuo vantaggio. Ti prendono in giro per qualcosa in cui non riesci? Impara a farla bene. I tuoi ti dicono che non vali in qualcosa? Fagli vedere che se vuoi puoi essere la numero uno. Scappare e lamentarsi è facile, lo fanno tutti. Tu vuoi essere come tutti?

5) Di chi sono le tue idee?: È un aspetto a cui non si pensa da giovani, ma sarebbe una domanda da porti. Probabilmente ripeti molte volte al giorno “basta con i modelli imposti”, ma cosa vuol dire davvero? Ci hai pensato? Cosa ti fa dire che Chiara Ferragni sia migliore di Michela Giraud o viceversa?

  • Una soluzione: Pensa alle persone che hai frequentato fino ad oggi. Fai una lista, un elenco di queste persone. Per “frequentare” si intendono sia persone fisiche che personaggi dei film, delle serie, della tv ecc. È vero, le corteggiatrici e le troniste sono tutte più o meno simili. È vero, in tv sono tutte più o meno simili, e lo stesso dicasi negli altri campi, social network compresi. È per questo che tu hai una certa idea di come dovrebbe essere il corpo di una persona ideale.

6) L’accettazione degli altri: La domanda che devi porti è: A chi deve piacere il tuo corpo, a te o ai tuoi amici? A te o ai tuoi follower? Devi essere sincera con te stessa, non devi dirti le bugie. Perché possiamo raccontarcela come ci pare, possiamo definirci etero, omosessuali, trans, lesbiche, italiane, americane, bionde, magre, alte, ecc., ma ciò che conta è: perché ci definiamo così? Per piacere agli altri, per essere accettati in un gruppo, e se non rientriamo nei canoni di quel gruppo possiamo essere esclusi. E anche se a chiacchiere “da soli è bello”, quasi nessuno vuole restare da solo.

  • Una soluzione: Non devi ragionare in termini di “devo cambiare così loro mi accettano nel gruppo”, ma “cosa posso fare per cambiare il gruppo”? Probabilmente sei goffa nello sport, e quindi è normale che non ti vogliano nella squadra della scuola, ma forse sei bravissima nel motivare gli altri o nell’organizzazione e quindi puoi proporti come manager. Basta con “io sono fatta così ma il ‘così’ è quello che vogliono loro”. Sì a “adesso piloto io il gruppo”.
    Probabilmente scoprirai che le tue amiche o i tuoi amici tanto sicuri, in realtà stavano aspettando una persona proprio come te.

7) Conoscere il proprio corpo: Abbiamo visto l’aspetto psicologico, ora guardiamo quello fisico. I “problemi” che ti autoaffliggi sono reali o sono esagerati? Sei davvero obesa, come forsi immagini, o sei solo leggermente sovrappeso? Il tuo viso non è angelico come quello della Ferragni? È il momento di capire la realtà.

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  • Una soluzione: Ognuno dovrebbe abituarsi a guardarsi allo specchio, non in cerca di difetti o di correzioni da fare, ma per conoscersi e prendere confidenza con se stesso e con il proprio corpo. Il segreto è di guardarlo in modo distaccato, come faresti con un’altra persona. Come iniziare questo dialogo? 
    • Mettiti davanti allo specchio, senza vestiti, e osservati attentamente.
    • Guardati nei singoli dettagli con attenzione e poi nell’insieme, perché è importante anche l’equilibrio della figura, cosa trasmette nel suo insieme e come la percepiamo. 
    • Individua se c’è qualcosa che non ti piace e che puoi migliorare, e una volta chiarito bene è tuo dovere verso te stessa darti da fare per ottenere ciò che desideri. 

8) Non trascurarti: Uno dei principali nemici nei confronti di se stessi è la trascuratezza e per questo devi prenderti cura di té, non per piacere agli altri ma per piacerti tu. Quello della prova costume è un concetto sbagliato perché dovremmo occuparci del nostro corpo tutto l’anno: noi ci vediamo in biancheria intima anche a dicembre e non è rispettoso nei nostri confronti prendere troppo peso, non depilarci, non occuparci della nostra pelle e dei nostri capelli. Ricordiamoci di rispettarci anche quando non ci vede nessuno. 

  • Una soluzione: Invece di vestirti a casaccio perché “è la moda” o per “farmi notare”, comincia a chiederti cosa vuoi tu. Cosa ti piace? Lascia stare i modelli, lascia stare le Harley Quinn del film (Margot Robbie non si vestirebbe mai come il personaggio del film) o l’abbigliamento a casaccio di Billie Eilish, che dietro hai dei consulenti di immagine che studiano ogni virgola del suo look e che infatti ora che è cresciuta l’hanno rimodulata con un look più tradizionale. Pensa a te. Ti piace la cravatta? Mettitela perché ti piace, non perché “così mi notano”.
    Al tempo stesso chiediti: perché ha senso lavarmi? Perché ha senso depilarmi o fare altre cose? Trascurarti non è un torto che fai alla società (“mi volete depilata? E io non mi depilo, tie!”) ma che fai a te stessa. Con i tuoi risparmi acquisti un’auto che hai sognato tanto, cosa fai, la tratti come se non valesse nulla oppure la coccoli lavandola, facendo il tagliando ecc.?
LA CERIMONIA DELLA DOCCIA

Un esercizio che si può fare per riavvicinarsi al proprio corpo è quello della “Cerimonia della doccia”. Quando fai la doccia concediti qualche minuto in più: 

  • – Mentre sei sotto il getto dell’acqua, chiudi gli occhi. 
  • – Usa il tatto, immagina che ti stia prendendo cura della persona che ami. 
  • – Insaponati e massaggiati sentendo il tuo corpo, concediti del tempo per farlo lentamente e passare su tutte le parti del corpo, dai capelli alle dita dei piedi. 

Sentirai quanto il tuo corpo è piacevole al tatto e quanto sia semplice e naturale amarlo. Coccolati, accarezzati, sarà una sensazione piacevole e sarà un modo per sentirti più vicina a te stessa e imparare a piccoli passi ad apprezzarti di più, in ogni tua parte.

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Foto: @sonolamadame (Instagram)

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