Ricominciare a 40 anni: la storia di ENRICO BERTOLINO

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Il mondo va veloce e cambia di decennio in decennio. La rivoluzione digitale ha accelerato un processo evolutivo che molti stanno subendo invece di affrontare. Una fascia di età in crisi, ad esempio, è quella dei quarantenni: persone che sono cresciute con un’idea di mondo (studiare certe materie, fare un certo percorso) che oggi non esiste più. Si può ricominciare a 40 anni? Sì, e lo capiamo dalla storia di molti personaggi famosi che hanno vissuto due vite: una prima dei 40 e una dopo i 40 anni.
Ecco quella del comico Enrico Bertolino.

LA STORIA DI ENRICO BERTOLINO PRIMA DEI 40 ANNI

Enrico Bertolino è nato a Milano il 4 luglio del 1960 ed è cresciuto in una famiglia normale: papà idraulico, mamma casalinga. Nonostante le pressioni dei genitori (volevano facesse Ragioneria), alle superiori Enrico studia al Turistico per poi fare uno stage alla Kuoni dove faceva i biglietti e imbustavo programmi per le fiere. Lì ha imparato diverse lingue: portoghese, francese e inglese. All’università si laurea in Economia e Commercio e trova lavoro alla Standard & Chartered Bank in piazza Meda a Milano e ci lavora per 11 anni.

Un giorno a cena conosce una persona che lavorava nel campo della consulenza e della formazione manageriale. Questi gli offre di entrare in quel campo e di andare a fare in corso in Danimarca. Lui accetta. Si licenzia dalla Banca e va in Danimarca: impara a pianificare il tempo, a organizzare la giornata lavorativa e altri temi che saranno la base del suo lavoro. Poi torna a Milano. A Milano inizia l’attività di formatore e insegna a gestire il tempo, a parlare in pubblico e tutto ciò che può migliorare le performance aziendali. Se a 37 anni gli avessero detto che dopo 10 anni sarebbe stato uno dei comici più importanti d’Italia, non ci avrebbe creduto.

LA STORIA DI ENRICO BERTOLINO DOPO I 40 ANNI

La svolta arriva proprio a 37 anni. Visto che era bravo nel fare formazione e con uno stile tutto suo, molto comico, un locale di Milano, il “Ca’ Bianca”, gli offre di lavorare come “scaldapubblico”. È il comico che inizia la serata prima dell’ospite vero e proprio. Ovviamente all’inizio lui dice no:

«Io sono stato dirigente, vengo a fare il pagliaccio?»

Il titolare del locale, però, insiste e lui accetta. Per 3 anni svolge quel ruolo, ma in alternativa al suo lavoro vero e proprio. Si limita a fare lo scaldapubblico solo nei fine settimana. Ma ci prova: vince il concorso di cabaret  “Bravo Grazie!“. Arrivano anche le prime volte in tv: il mitico “Seven Show” su Italia 7. Lo vediamo anche al cinema in “Incontri proibiti“, “E allora mambo!“, “Tandem“, ma sono sempre ruoli secondari. Più o meno a 40 anni viene “promosso” e inizia a fare serate in proprio. Insieme a lui crescevano nuovi comici come Raul Cremona, Mago Forest, Ale e Franz.
Un giorno arriva la tv vera e propria. Prima con “Zelig: Facciamo Cabaret” e poi con lo show “Ciro, il figlio di Target” dove lui inizia come comico con il personaggio del Meneghetti, un avido imprenditore milanese, per poi diventare il conduttore dello show con Natasha Stefanenko. È l’inizio di una carriera folgorante, l’Italia si innamora di questo 40enne e della sua comicità milanese non volgare, ma pungente. Ovviamente, a 40 anni e con una carriera solida alle spalle, Bertolino racconta un mondo diverso da quello degli altri comici nati con il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo.

Il primo flop arriva con “Festa di classe” su Rai 2, ma dura poco perché si rilancia subito con tanti successi: da “Convenscion” a “Bulldozer“, da “Glob” alla serie “Piloti” e tanti altri. Nel frattempo è attivo nel sociale (ha fondato la “Pititinga Fundaçao” in Brasile che si occupa di progetti per la prima assistenza, l’educazione e la formazione dei giovani e dei bisognosi in genere), ha scritto tanti libri ed è legato a Edna Galvao con cui non si è mai sposato, ma con la quale ha avuto una figlia, Sofia, che oggi ha 12 anni.

Il libro “Quarantenne sarà lei” scritto da Enrico Bertolino nel 2005. Un libro ancora molto attuale. Scopri di più.

 

 

Foto: enricobertolino_ (Instagram)
Fonti: Corriere della sera

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