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Domanda: Mi piace Pierluigi Pardo, ma qual è la sua storia? Cosa faceva prima di arrivare a Mediaset, Dazn e ora in Rai?

Pierluigi Pardo non ha più limiti. Ok il calcio, ok i libri, ma ora punta in alto e dl 15 ottobre è il conduttore di un nuovo game show su Rai 2, “Ti sembra normale?”. Si tratta di un gioco basato sui sondaggi realizzati da Euromedia di Alessandra Ghisleri sui comportamenti degli italiani. Sì, è simile al “100% Italia” condotto da Nicola Savino su 8. Pierluigi Pardo però nega una rivalità e una somiglianza: «Con Nicola siamo amici, ci sentiamo. E poi è diverso, da lui è tutto un po’ più complesso. Da noi, invece, c’è sì una componente demoscopica, ma l’approccio è totalmente differente. Insomma, ci sono elementi in comune ma i giochi sono diversi», ha spiegato a “Tv Sorrisi e Canzoni”.

Consigli

CHI È PIERLUIGI PARDO

Pierluigi Pardo è nato a Roma (nel quartiere Trieste) il 4 marzo 1974. Si è sposato con Simona Galimberti, imprenditrice nel ramo culinario, ma si sono separati nel 2018. Un anno dopo ha conosciuto Lorenza Baroncelli, architetto, urbanista, già direttrice artistica della Triennale di Milano, con cui si è fidanzato e con cui ha avuto suo figlio Diego, chiamato così in omaggio a suo nonno e anche per Diego Armando Maradona.

Pierluigi Pardo e Lorenza Baroncelli - Quootip

Pardo e la fidanzata Lorenza Baroncelli. (@lorenza_baroncelli)

Con Lorenza è stato un colpo di fulmine: i due si sono incontrati la prima volta in Triennale dove c’era “MilanoCalcioCity”, un evento pensato per provare a fare cultura sul calcio. Poi si sono incontrati di nuovo il sabato successivo per caso sull’Appennino toscano al Dynamo Camp, un evento di charity per i bambini. Lì, è scattato il colpo di fulmine. Il giorno dopo, lui aveva la telecronaca di Empoli-Roma e lei lo accompagnò. Pardo è innamoratissimo di lei, come ha rivelato al “Corriere della Sera“:

 «Lei, per me, è la persona che mi ha riempito di dialogo, di comunicazione, di felicità. Senza conversazioni interessanti, non c’è vita di coppia»

Pierluigi Pardo è tifoso della Roma.

Lo Stretto Necessario di Pierluigi Pardo - Quootip

Il romanzo di Pierluigi Pardo. Un romanzo di formazione da leggere tutto d’un fiato (non lo diciamo solo noi, ci sono anche le recensioni degli utenti di Amazon).

LA SUA STORIA COME TELECRONISTA

Era il 1996 e la neonata Tele+ (quella che poi sarebbe diventata Stream e poi Sky) cercava giovani telecronisti perché grazie al satellite poteva trasmettere in diretta le partite della serie A. Fino a quel momento, infatti, il calcio era al 99% radiofonico e in tv si vedevano solo i servizi (oggi si chiamano “highlights”) delle varie “Domenica Sportiva” o “Pressing”. A parte le partite delle coppe europee trasmesse dalla Rai o una gara della serie A ma in differita e neanche completa.
Fu una vera rivoluzione e lui, che era a Londra a studiare e sognava di fare questo lavoro, mandò una cassetta VHS di Inghilterra-Scozia 2-0 commentata da lui. Lo presero subito.
Comincia a lavorare come telecronista prima per Stream e poi per Sky occupandosi di diverse categorie: calcio inglese, Serie A, Lega Pro, Champions League e in breve diventa uno dei telecronisti di punta.

Consigli

Sky si accorge del suo stile e gli affida anche alcune trasmissioni minori come “Extreme Dodgeball”, “American Gladiators” e alcuni speciali.

Lavora anche per i videogiochi. È la voce delle telecronache di “PES” dal 2008 al 2014. Dal 2015 è la voce di “FIFA”.

LA SVOLTA A MEDIASET

Il vero cambiamento di Pierluigi Pardo però arriva quando passa a Mediaset nel 2010. Il primo lavoro da telecronista è la telecronaca del Mondiale per club vinto dall’Inter nel 2010, ma la svolta arriva con la conduzione di “Premium Football Club” su Premium. Era solo per gli abbonati ma erano le prove generali di “Tiki Taka”, lo show che poi avrebbe condotto su Italia 1 dal 2013. Si specializza nella conduzione, anche grazie a “Pressing”.

IL PASSAGGIO A DAZN E…

Nel 2018 arriva Dazn che per lanciarsi punta su due personaggi già famosi: Diletta Leotta e Pierluigi Pardo. Inizialmente si limitava alla partita più importante della domenica (ancora oggi è così), ma poi ha chiuso con Mediaset e ha iniziato con “Parto con Pardo” e poi con “Supertele”.
È un’altra svolta. Oltre a Dazn lo sentiamo su Radio 24, a La7, lo leggiamo sul “Corriere dello Sport” e dal 2022 su Rai 2 con un quiz. Ha anche partecipato a “Amici Vip” in coppia con Ciro Ferrara.

A COSA HA RINUNCIATO PER FARE QUESTO LAVORO

È vero che Pierluigi Pardo ha sempre sognato di fare il telecronista e di occuparsi di calcio ma un conto è il sogno e un conto è il mondo reale. E infatti mentre lui studiava nel laboratorio di giornalismo sportivo di Michele Plastino (lo stesso che ha lanciato Sandro Piccinini, Massimo Marianella, Fabio Caressa e altri), si laureava in Economia alla Sapienza di Roma e lavorava alla Procter & Gamble come Marketing assistant brand manager.

IL SUO SEGRETO

Di lui piace il suo modo di non prendere il calcio troppo seriamente. Il suo segreto? Applica il famoso “alto-basso” di Carlo Freccero, ovvero il parlare nella stessa trasmissione sia di argomenti in modo tecnico ma anche molto “alla mano”. È la stessa tecnica che ha fatto le fortune di Barbara D’Urso, Maurizio Costanzo, e tanti altri talk. Perché in fondo, la tv non è un simposio di esperti per gente esperta, è anche intrattenimento e divertimento.

«NON SONO AMBIZIOSO»

Ormai Pierluigi Pardo è conosciutissimo da tutti e non solo dagli appassionati di calcio, ma lui è ancora un po’ timoroso da questa attenzione: «Non lo so, mi fa anche un po’ paura l’eccessiva attenzione. – ha ammesso a “Rolling Stone” – Non ho tutto questo desiderio di essere al centro. Sicuramente non puoi fare questo mestiere se sei timido, se non hai un po’ di ego. Sarei ipocrita se dicessi che non ho ego, ma non ho tutta questa ambizione a condurre 157 programmi. In realtà le cose me le propongono. E poi, un po’ per senso di dovere e un po’ per piacere, le faccio».

E per essere ancora più preciso:

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«A me della popolarità non frega niente. Mi fa piacere fare cose che vanno bene, ma dell’essere oggetto di gossip non mi interessa. Fosse per me starei tutto l’anno in barca, al largo di Ponza, ascoltando musica indie».

 

Foto: @pierluigipardo (Instagram)

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