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Ormai è da qualche anno che Can Yaman (che in turco si legge “gian”) è diventato l’idolo delle donne in Italia e non solo. Gli spot, le pubblicità e le copertine delle riviste con il suo volto e il suo fisico scolpito fioccano, ma chi è davvero Can Yaman? Da dove arriva?

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NON È SOLO BELLO

Nato a Istanbul (Turchia) il 8 novembre 1989 da padre (avvocato) di origini albanesi-kosovare e madre (organizzatrice amministrativa di un’azienda) di origini albanesi-macedoni che hanno divorziato quando lui aveva 5 anni senza però fargli pesare nulla. Infatti lui ancora oggi parla dei genitori con affetto. Can parla bene la nostra lingua perché ha frequentato il liceo italiano di Istanbul. In realtà, parla correttamente cinque lingue: turco, italiano, tedesco, spagnolo e inglese (la madre gli diceva che ogni lingua imparata significa diventare una persona nuova). Ha sempre fatto sport, prima calcio e pallacanestro e poi, palestra.
Si è fatto conoscere in Italia con le serie tv “Bitter Sweet – Ingredienti d’amore”, “Daydreamer – Le ali del sogno” e poi con “Mr Wrong – Lezioni d’amore”. Se queste, però, erano serie turche e tradotte in italiano, ora arriva con “Viola come il mare” che invece è una produzione tutta italiana.

A “Chi” ha spiegato che in realtà lui pensava di fare tutt’altro:

«Ho studiato giurisprudenza e ho anche esercitato per qualche tempo nei tribunali per seguire le orme di mio padre e perché ho sempre avuto un forte senso di giustizia. Poi, però, ho scelto di seguire la mia vera passione: la recitazione».

A 24 anni, infatti, scriveva articoli sul tema del fisco per il quotidiano “Dunya” e si è laureato al Dipartimento di giurisprudenza dell’Università Yeditepe nel 2012: è a tutti gli effetti un avvocato con un suo studio legale a Istanbul gestito insieme a due suoi soci-amici. Questo è il suo “piano B”, come ha spiegato a “Tv Sorrisi e Canzoni”:

«Non succederà, ma sapere che magari a 40 anni mi stanco e torno a fare l’avvocato mi dà una grande forza».

È IL PRIMO A STUPIRSI DEL SUCCESSO

Ovviamente è felice dell’affetto del pubblico, a cui Can ancora non sembra essersi abituato: «Per me è inspiegabile. I miei fan sono la mia gioia anche perché non mi seguono solo perché sono famoso, ma anche perché hanno capito che c’è qualcosa in più». Recentemente ha anche scritto un libro al riguardo, “Sembra strano anche a me“. Un libro in cui Can Yaman si mette a nudo in un’autobiografia intima e privata in cui mescola ricordi, aneddoti, riflessioni, racconti di tutto ciò che è accaduto prima della popolarità. Un libro imperdibile per ogni vero fan.

 

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Fra le sue mille attività, Can Yaman ha anche avviato una linea di abbigliamento e un profumo, acquistabile qui:

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PENSA AD AIUTARE CONCRETAMENTE GLI ALTRI

Comunque lui non usa la sua popolarità solo per fare la star. È anche testimonial del turismo turco in Italia e ha fondato l’Associazione “Can Yaman for Children con l’obiettivo di affiancare e supportare, in ambito socio-sanitario, bambini e adolescenti. È un progetto a cui tiene molto:

«Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare».

Attualmente la sua associazione si occupa di un gruppo di bambini con disabilità cognitiva e ritardo dello sviluppo, associato ad un quadro clinico di sindrome di Down. Nel tempo ha acquistato una culla termica per i neonati che hanno bisogno di supporto subito dopo la nascita.

LA BELLEZZA? NON È TUTTO

Ah, lui non si è mai sentito bello e al proprio aspetto estetico non ha mai dato importanza: «Sono gli altri che mi ricordano sempre che sono bello, fosse per me, me lo sarai già dimenticato», ha rivelato al “Corriere della Sera”, aggiungendo che «la bellezza mi ha aiutato nel mio lavoro? Se non fossi stato bello avrei avuto ancora più successo».

«Ci sono persone più belle di me, ma se l’aspetto non è accompagnato da altre virtù come tenacia, grinta, disciplina e determinazione, non si va lontano»

D’altronde la sua filosofia di vita è chiara:

«Io credo che i sogni non finiscano mai. Il meglio deve sempre venire».

Una lezione imparata da bambino quando le condizioni economiche della sua famiglia non erano delle migliori. Lui voleva dare una mano ma doveva imparare:

«Mi sentivo così incastrato da cercare una via di scampo e l’educazione era questo. Migliorarmi era l’unica via di fuga. I miei mi dicevano che avrebbero potuto spostarmi in un’altra scuola per via dei costi e questo mi ha incentivato: ho concluso il percorso primeggiando, ero il migliore della scuola. La mia media, 92,57 su cento, resta il record. Non mi hanno mai superato».

IL PROSSIMO SUCCESSO: SANDOKAN

Presto vedremo Can Yaman anche nel remake di “Sandokan”, il popolare sceneggiato degli anni ’70 di cui fu protagonista Kabir Bedi. Con lui ci sarà un altro bellissimo: nei panni di Yanez ci sarà Luca Argentero. Si tratta di un progetto internazionale e infatti sarà recitato in inglese dagli attori (ma noi lo vedremo doppiato). A quest’ora avrebbe già dovuto essere pronto, ma per il Covid la produzione si è fermata. Riprenderà.

LE SERIE CON CAN YAMAN

Can Yaman è famoso in Italia da qualche anno ma ha già realizzato tante serie tv che possiamo vedere in streaming:

Bitter Sweet – Ingredienti d’amore (al momento non disponibile)

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Bitter Sweet - Quootip

DayDreamer – Le ali del sogno

DayDreamer - Le ali del sogno - Quootip

Mr Wrong

Mr Wrong - Quootip

Che Dio ci aiuti (episodio “La notte più bella”)

Che Dio ci aiuti - Quootip

Viola come il mare

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Viola come il mare - Quootip

LA “VOCE” ITALIANA

Nelle serie tv viste finora, Can Yaman è stato doppiato da Daniele Giuliani, uno dei più bravi doppiatori che abbiamo in Italia. Giuliani ha doppiato tantissime star, da Shia LaBeouf in “Wall Street – Il denaro non dorme mai” a Kit Harington in “Il Trono di Spade”.

Foto di Daniele Giuliani

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