La DIETA DELLA NAZIONALE di Mancini: ecco cosa mangiavano gli azzurri agli Europei

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Le partite si vincono sul campo con la tattica, la tecnica individuale, la strategia, ma si vince anche fuori, con gli allenamenti e i comportamenti. Le partite si vincono con i dettagli e quello dell’alimentazione è fondamentale. Cosa hanno mangiato gli azzurri agli Europei 2020? La rivelò il “Corriere della Sera” in quel periodo: contrariamente a quello che si può aspettare, mangiavano abbastanza, non stavano a stecchetto.
L’alimentazione, però, conta fino ad un certo punto. Può aiutare le prestazioni sportive, ma ad andare al 110% serve altro come ci ha dimostrato la sconfitta contro la Macedonia.

IL PIANO DEGLI ESPERTI

A preparare la dieta ci pensò il nutrizionista Matteo Pincella e lo chef Claudio Silvestri che per l’occasione studiarono un menù speciale. Non sono due sprovveduti, ovviamente, ma due grandi esperti della materia.

  • CHI È MATTEO PINCELLA: Biologo nutrizionista, inizia la sua carriera nello sport nel 2004 nel rugby con l’ambizione di diventare preparatore atletico, obiettivo raggiunto qualche anno dopo. Nel 2012 diventa nutrizionista della prima squadra e della primavera della Juventus e dal 2016 è diventato Nutrizionista della Nazionale maggiore di calcio e responsabile del Dipartimento di Nutrizione dell’Area Performance di Casa Italia. È stato anche Head nutritionist dell’Inter campione d’Italla nel 2021.
  • CHI È CLAUDIO SILVESTRI: È lo chef ufficiale della nazionale di calcio sin dal 2005 ma il grande pubblico lo ha conosciuto grazie a uno spot della Nutella e per altre ospitate in tv come a “La prova del cuoco”, per dirne una.
IL MENÙ DEGLI AZZURRI

Intanto era sdoganata la pizza, seppure in forma light: 48 ore di lievitazione e con la metà della quantità di lievito. In compenso non c’era spazio per la carne rossa, mentre per i latticini niente mozzarella, ma sì al parmigiano. No ai dolci e attenzione alle materie prime, la stagionalità e tutto ciò che comporta un’alimentazione corretta.
Di base, a pranzo ci sono carboidrati mentre a cena ci sono le proteine con cotture poco grasse. Si predilige il pollame, il pesce e prima delle partite c’è la pasta al pomodoro.

  • PRANZO: Pasta con verdure o con pesce. Verdure di stagione.
  • MERENDA: Frutta secca, frutta fresca, semi di zucca
  • CENA: Proteine animali e vegetali, quindi pollame, pesce, legumi. Verdure di stagione.
  • PRIMA DELLA PARTITA: Pasta al pomodoro
  • DOPO LA PARTITA: Pizza margherita lievitata 48 ore e cucinata direttamente negli spogliatoi

Non siamo ai livelli del “Presidente del Borgorosso” dove Alberto Sordi faceva mangiare le fettuccine ai suoi atleti, ma non stanno neanche a digiuno. Il segreto del successo passa anche da questi dettagli.

 

Foto: @matteopincella (Instagram)

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