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Il Banco del Mutuo Soccorso è il nome di una delle band più importanti della musica italiana: fondata nel 1968, è l’esempio più rappresentativo di rock progressivo in Italia, anche all’estero.
La loro storia nasce quando il 17enne Vittorio Nocenzi riuscì ad ottenere un’audizione presso la casa discografica RCA senza però avere una vera band. Per questo ingaggiò parenti e amici capaci di suonare per poi fare le prove in una stalla presso Marino (Roma). I membri erano: il fratello Gianni al pianoforte, da Gianfranco Coletta alla chitarra, Fabrizio Falco al basso e Mario Achilli alla batteria. L’audizione va bene e la band scrive i primi pezzi: “Vedo il telefono”, “La mia libertà” e “Padre Francesco”. Erano anni di movimenti sociali e con l’aggiustamento di alcuni componenti della band, il Banco passò dal beat al progressive grazie alla musica dei fratelli Nocenzi e i testi di Francesco Di Giacomo.
Nel 1972 il primo album, “Banco del Mutuo Soccorso” che fu un successo clamoroso al punto che lo stesso anno fu pubblicato un secondo album, “Darwin!“.
Negli anni il Banco cambierà più volte i suoi componenti, avrà momenti di grande notorietà e altri più in ombra, ma i loro fans storici non li abbandoneranno mai, come avviene ancora oggi. E questo nonostante la dolorosa perdita del cantante Francesco Di Giacomo avvenuta nel 2014 per un incidente stradale a Zagarolo (Roma). Un evento tragico che ha dato la spinta agli altri membri del gruppo per omaggiarlo andando avanti con nuovi successi e trovando in Tony D’Alessio un degno erede come cantante (qui leggi la nostra intervista).

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È famoso per…

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Foto: @bancodelmutuosoccorso (Instagram)

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