Domanda: Ho messo il fotovoltaico e vorrei usarlo, quindi qual è la differenza di stufa elettrica fra alogena, al quarzo, termoconvettore e termoventilatore?

La stufa elettrica è presente nelle case degli italiani da moltissimi anni ma negli ultimi tempi è tornata di gran moda. Un po’ per ridurre l’utilizzo del gas, un po’ perché abbiamo sempre poco tempo e prima che i termosifoni riscaldino una stanza ci vuole un po’,  e un po’ perché il fotovoltaico è sempre più diffuso e quindi, giustamente, si cerca di sfruttarlo. Il problema è che si fa presto a dire “vorrei acquistare una stufa elettrica” perché ce ne sono di diversi tipi. Che differenza c’è? Vediamole.

I TIPI DI STUFA ELETTRICA

Di base, qualsiasi stufa che emette calore grazie alla corrente elettrica è una “stufa elettrica”, ma poi ci sono delle differenze. Senza scendere in dettagli tecnici, le grandi differenze più rilevanti sono l’area che riscalda e la velocità. I tipi sono principalmente quattro:
• Alogena
• Al quarzo
• Termoconvettore
• Termoventilatore

Per essere più precisi, però, sarebbe meglio racchiuderle in due aree:
• Riscalda le vicinanze: Alogena o al Quarzo
• Riscalda l’aria: Termoconvettore o Termoventilatore

Vediamo cosa si intende.

STUFA ALOGENA O STUFA AL QUARZO

Sono dotate entrambe di due o più lampade alogene che, riscaldate, emettono calore. Il numero di lampade accese (anche solo 2 su 4, per dire) determina il consumo e la quantità di calore (più ne usi, più fa caldo).
• Funzionamento: Sono stufe che producono calore per irraggiamento e non emettono aria calda. Un po’ come alcune stufe nelle aree esterne nei bar: senti caldo se ci sei vicino, altrimenti no. O come i raggi del sole: se ci sei davanti hai caldo e ti scalda la pelle, se vai all’ombra no. Per essere ancora più chiari. Se la metti in un punto della stanza e tu giri intorno alla stanza senti caldo solo quando ci passi davanti. Questo non significa che devi starci incollato (non è che riscalda solo i 5 centimetri davanti, anzi, devi stare un po’ distante dalla stufa e non toccarla), ma che non riesci a riscaldare tutta la casa.
• Velocità: Il bello è che riscalda quasi immediatamente. Quindi se entri in casa ed è gelida, accendi la stufa, ti ci metti davanti e senti subito caldo. Tanto è veloce nel riscaldare, tanto è veloce nel raffreddare. Questa stufa non riscalda l’aria ma solo l’area di fronte e quindi spenta la stufa, spento il calore.

• Area: Questo spiega perché è indicata per camere di 5/10 mq circa, ma chiudendo le porte ed evitando ogni dispersione. In generale, invece, è indicata per riscaldare chi ci sta davanti e per poco tempo (anche perché consuma, non un’enormità, ma comunque consuma, arrivando fra gli 800 e i 1200 w considerando che ogni lampada è in media sui 400 w: meno comunque di quelle a convezione). È meglio non starci davanti molto a lungo.
• Rumore: Non essendoci una ventola o un altro meccanismo rumoroso, queste lampade sono molto silenziose.
• Luce: Queste lampade emettono luce e quindi se stai al buio (magari per guardare un film) devi sapere che questa lampada si vede.
• Differenza: La differenza fra le due è il tipo di rivestimento delle lampade (filamenti di tungsteno in involucri di quarzo sigillati o non sigillati), ma sono molto simili. Di solito, comunque, si preferisce l’alogena proprio per la presenza di questo tipo di lampade.

LAMPADE PER RAGGI INFRAROSSI

Ci sono anche queste lampade che utilizzano lo stesso concetto delle precedenti, ma c’è una grande differenza. L’infrarosso è una radiazione che riscalda i corpi solidi (quindi oggetti, pareti di casa, pavimento, soffitto, ecc.) che raggiunge e poco l’aria dell’ambiente. Posandosi sugli oggetti e le pareti, queste radiazioni hanno anche il vantaggio di combattere la muffa e l’umidità in casa.

STUFA A CONVEZIONE: STUFA TERMOCONVETTORE O STUFA TERMOVENTILATORE

In questo caso il calore non viene da un irraggiamento ma dal riscaldamento dell’aria fredda attraverso delle bobine metalliche presenti all’interno della stufa. Questo sistema fa sì che non riscaldi solo chi gli sta di fronte (anzi, gli può anche dare fastidio come se fosse davanti a un phon) ma anche un’intera stanza fino a 25/30 mq.
• Funzionamento: La corrente elettrica riscalda una resistenza elettrica o di ceramica che riscalda l’aria. L’aria calda va in alto e fa entrare nuova aria fredda che a sua volta si riscalda e così via, permettendo sempre un ricircolo di aria calda nella stanza fino alla temperatura desiderata. Alcune stufe, infatti, hanno anche un termostato che regola il funzionamento della stufa. Questo è il sistema base chiamato “a convezione naturale” perché non c’è nulla che forzi l’uscita di aria calda nell’ambiente, ma semplicemente riscalda l’aria, ed è il meccanismo alla base del Termoconvettore.
Il Termoventilatore (e il Termoconvettore ventilato) invece ha una ventola che fa esattamente questo, forzando l’uscita dell’aria nell’ambiente.
• Velocità: Sono stufe più lente perché non riscaldano l’area di fronte, ma l’aria della stanza e prima di riscaldare un’intera stanza un po’ ci vuole. Il termoventilatore (e i termoconvettori ventilati) hanno una ventola che accellera un po’ il processo ma è comunque più lento rispetto a quelle per irraggiamento. In compenso, una volta spenta, il calore resta per un po’.
• Area: Come detto, non è indicata per essere usata standoci davanti. È da considerarsi come una sorta di termosifone: lo si lascia lì e piano piano riscalda tutta la stanza fino a 25/30 mq facendo attenzione a coprire tutte le possibili fonti di dispersione.
• Rumore: Il termoventilatore fa rumore perché c’è il movimento della ventola. Il termoconvettore non ha ventola e quindi non produce molto rumore (sono ideali per la camera da letto), a meno che non sia un termoconvettore ventilato con la ventola in azione.
• Luce: Non emette luce.
• Differenza: Vediamo nello specifico le differenze:

  • STUFA TERMOVENTILATORE: Sono le classiche “stufette” che molti tengono in bagno o negli studi. Sono piccole, si trovano ovunque e hanno una ventola al loro interno. Avendo una ventola permette di “sparare” l’aria calda prodotta nella direzione della ventola. Questo permette di accellerare il processo di riscaldamento della stanza. Sono di due tipi:
    • Con resistenza elettrica
    • Con resistenza in ceramica
    La differenza è che quella in ceramica si raffredda più lentamente e quindi allunga il tempo del calore nella stanza. Sono migliori, ma costano di più.
  • STUFA TERMOCONVETTORE: Non ha ventola e quindi impiega più tempo per riscaldare la stanza rispetto al termoventilatore. Ci sono, però, i termoconvettori ventilati che hanno anche una ventola che non è sempre attiva (come gli altri) ma che deve essere attivata dall’utente. Di solito questa funzione si chiama “turbo” e permette di accellerare il processo di riscaldamento ma si consuma di più.

Quindi i due sistemi hanno una base tecnologica simile, con la differenza che uno riscalda l’aria e la manda in una direzione tramite una ventola, l’altro riscalda l’aria e basta (a meno che non ci sia una ventola). In entrambi i casi, non riscaldano chi ci sta di fronte ma riscaldano la stanza.

RICAPITOLANDO

Detto questo, dipende cosa si vuole.

• Riscaldarsi velocemente (per cambiarsi d’abito, ad esempio) ma non la stanza: Stufe per irraggiamento
• Riscaldare la stanza dovendo aspettare un po’: Stufe per convezione
• Riscaldare piccoli ambienti (fino a 5/10 mq): Vanno bene tutte
• Riscaldare piccoli ambienti senza quella sensazione di aria secca tipica delle stufette termoventilatori: Stufe per convezione

 

Foto: Klarstein (Amazon)
Fonti: Stufe Elettriche, Casa Risparmiosa

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