Il pubblico italiano è SESSISTA? L’Italia preferisce gli artisti uomini

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La domanda del titolo potrebbe sembrare provocatoria, ma forse non lo è, forse davvero l’Italia è un paese sessista. Nel 2022, ovvero quando dovrebbe essere ormai scontato che esiste l’essere umano, a prescindere che sia uomo o donna, ognuno con i suoi pregi e difetti, ma uguali.
La riflessione parte da un punto di vista diverso rispetto al solito. Non ci riferiamo al gender gap della differenza di stipendio (le donne guadagnano in media il 20% in meno), né ai femminicidi o agli altri argomenti di cui si parla di solito. Ci riferiamo, invece, all’interesse della popolazione generale per le artisti donne. Se fossimo davvero un popolo dalla mentalità paritaria, allora avremmo un equilibrio nelle preferenze e invece non sembra affatto così. Fra una trasmissione o un film con uomini e un’altra con donne, scegliamo quella con gli uomini. Idem fra un attore/cantante uomo e una attrice/cantante donna, scegliamo l’uomo.
È una analisi parziale? Forse, ma i dati sembrano dire inequivocabilmente che l’Italia sia un Paese effettivamente un po’ sessista.

I SOCIAL NETWORK

I social sono lo strumento apparentemente più democratico. Apparentemente perché le società di digital marketing che si occupano di influencer conoscono moltissimi strumenti per avere più follower e più interazioni per aumentare l’engagement rate (dai metodi legali come le dirette condivise a quelli più veloci e in teoria proibite della creazione dei bot). Comunque resta un ambiente democratico: se un profilo mi piace, lo seguo e interagisco. Se non mi piace, lo ignoro.
Ebbene, a oggi (11 giugno 2022) i 10 influencer con il maggior numero di follower in Italia e nel mondo sono:

ITALIA:

  • Khabi Lame
  • Chiara Ferragni
  • Gianluca Vacchi
  • Michele Morrone
  • Fedez
  • Valentino Rossi
  • Mario Balotelli
  • Belen Rodriguez
  • Gigi Buffon
  • Andrea Pirlo

NEL MONDO:

  • Cristiano Ronaldo
  • Kyle Jenner
  • Leo Messi
  • Selena Gomez
  • Dwayne Johnson
  • Kim Kardashian
  • Ariana Grande
  • Beyoncé
  • Khloe Kardashian
  • Kendall Jenner

Ovvero, nella top ten italiana ci sono 2 donne contro 8 uomini, in quella mondiale ci sono 3 uomini e 7 donne. 

D’accordo, si può obiettare che il mondo dei social è particolare perché non tutti hanno dei social media manager o un profilo social. Ad esempio, Maurizio Costanzo e Maria De Filippi non ce l’hanno. È diverso anche il pubblico, in particolare quello di Instagram o di Tik Tok: Carlo Conti ha 366 mila follower su Instagram che sono pochissimi rispetto alla popolarità e gradimento che ha nel mondo reale.
Resta il fatto che molte star femminili hanno dei profili social e li usano anche bene eppure non hanno altrettanti follower dei colleghi maschi.

LA MUSICA

E allora passiamo ai cantanti. Qui ci sono molti modi per valutare il successo di un artista, dalle visualizzazioni su Youtube agli streaming su Spotify fino ai concerti live.
Partiamo dagli iscritti ai canali Youtube di una top artista donna come Elodie che da anni ormai registra una hit dopo l’altra. Le sue canzoni fanno parte della nostra quotidianità eppure ha 395.000 iscritti. Ora prendiamo gli iscritti di un artista bravo e famoso, ma che il grande pubblico conosce di meno, come Capo Plaza: ne ha 1,6 milioni.
Passiamo allo streaming e prendiamo la classifica ufficiale della scorsa settimana. Ecco i più ascoltati su Spotify in Italia:

I SINGOLI

  • Rhove: Shakerando
  • Sfera Ebbasta, Rvssian: Mamma Mia
  • Tananai: Baby Goddamn
  • Harry Styles: As It Was
  • Lazza: Uscito Di Galera
  • Mahmood, Blanco: Brividi
  • Lazza, Sfera Ebbasta: Piove
  • Rkomi, Elodie: La Coda Del Diavolo
  • Slings, Mambolosco: Thick
  • Rhove: Cancelo

GLI ALBUM

  • Lazza: Sirio
  • Rkomi: Taxi Driver
  • Paky: Salvatore
  • Blanco: Blu Celeste
  • Psicologi: Trauma
  • Luchè: Dove Volano Le Aquile
  • Irama: Il Giorno In Cui Ho Smesso Di Pensare
  • Marracash: Noi, Loro, Gli Altri
  • Fabri Fibra: Caos
  • Clementino: Black Pulcinella

Quante donne ci sono? Nei singoli solo Elodie (con Rkomi), negli album zero.

E allora guardiamo ai concerti. Sono il vero tornaconto commerciale perché i concerti si fanno se il personaggio interessa a un pubblico talmente appassionato che è disposto a pagare. Un concerto viene organizzato da un imprenditore che decide di organizzarlo se sa che avrà un profitto dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor, altrimenti fa altro. Anche qui, prendiamo Elodie come riferimento di artista femminile numero 1 in Italia in questo momento. I concerti di Elodie di questa estate 2022? Uno, il 26 giugno al Circolo Magnolia a Segrate. Per il resto farà delle collaborazioni in concerti di altri cantanti o in vari festival.

Altre artiste donne fanno più concerti come ad esempio Elisa che fa 33 date, Fiorella Mannoia che fa 17 date, Madame ne fa 9, Noemi 6 dateMiss Keta ne fa 5. Molti di questi concerti, però, sono nei teatri o in locali con un’affluenza inferiore rispetto agli stadi che coprono facilmente i vari Ultimo, Cremonini, Mengoni ecc. Perché questi ultimi riempiono gli stadi e Elisa si esibisce nei parchi o nelle piazza? Cos’hanno le artiste donne di meno a livello tecnico e artistico rispetto ai loro colleghi maschi? 

E comunque, basta scorrere la lista degli eventi di un servizio come Ticketone (ma uno vale l’altro) per vedere che i concerti con donne protagoniste sono davvero pochi pochi. Basterebbe già questo per farci dire che qualcosa non va in noi pubblico italiano che forse siamo davvero un po’ sessisti, perché all’estero non è così e le artiste donne hanno un successo pari a quelli maschi.

ASCOLTI TV

Qui la situazione sembra andare un pochino meglio perché ci sono molte conduttrici donne, ma il nostro discorso non verte sull’offerta, quanto sull’interesse del pubblico e quindi sugli show con i maggiori ascolti. Ecco i 10 programmi più visti dell’intero mese di maggio, tolte le partite della nazionale (maschile ovviamente):

  • Eurovision Song Contest
  • Nero a Metà
  • Amici
  • A Muso Duro
  • DallArenaLucio
  • Rinascere
  • Domenica In Show
  • Mina Settembre
  • Don Matteo
  • L’Eredità

Di questi, l'”Eurovision” è stato condotto anche da Laura Pausini (insieme a Mika e Alessandro Cattelan: due uomini, una donna), “Amici” è condotto da Maria De Filippi, “Domenica In” da Mara Venier e “Mina Settembre” è una fiction con protagonista Serena Rossi. Tutti gli altri sono trasmissioni o fiction con uomini protagonisti.

Consigli

È vero, però, che fra Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Milly Carlucci, Ilary Blasi, Michelle Hunziker ecc. la tv è molto più paritaria anche se non si capisce perché le donne non possano organizzare il festival di Sanremo. Ecco i direttori artistici-conduttori dal 1999:

  • Fabio Fazio (3 volte di cui una con Luciana Littizzetto)
  • Raffaella Carrà
  • Pippo Baudo (4 volte, di cui una con Piero Chiambretti)
  • Simona Ventura
  • Paolo Bonolis (2 volte)
  • Giorgio Panariello
  • Antonella Clerici
  • Gianni Morandi (2 volte)
  • Carlo Conti (3 volte, di cui una con Maria De Filippi)
  • Claudio Baglioni (2 volte, di cui una con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino e una con Claudio Bisio e Virginia Raffaele)
  • Amadeus (3 volte di cui due con Fiorello)

Si contano 3 edizioni con donne organizzatrici e conduttrici contro 20 uomini. E poco conta se questi uomini hanno chiamato delle donne a co-condurre lo show, alla fine la direzione era comunque di Carlo Conti o Claudio Baglioni. Questo ci sembra un po’ sessista.

IL CINEMA

È vero che il cinema è in crisi, ma comunque qualcuno ci va, ma a vedere film con donne protagoniste? No, ecco i 10 film più visti in Italia dal 1° gennaio all’11 giugno 2022:

  • Doctor Strange nel multiverso della follia
  • The Batman
  • Animali fantastici – I segreti di Silente
  • Top Gun: Maverick
  • Uncharted
  • Assassinio sul Nilo
  • Spiderman: No way home
  • Sonic 2
  • Me contro te: Persi nel tempo

Quanti di questi hanno donne protagoniste? Solo uno, l’ultimo, quello di “Me contro Te” (in realtà Sofia Scalia fa coppia con Luigi Calagna). Si dirà, “vabbé, ma questi sono i blockbuster americani!”. Mica tanto, perché i film con più di 400 mila euro di incasso con donne protagoniste assolute sono stati soltanto:

  • House of Gucci
  • Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto
  • Madres Paralelas
  • Il lupo e il leone
  • 7 donne e un mistero
  • Spencer

Poi, certo, ci sono stati molti film con donne co-protagoniste, come ad esempio tutti quelli con Miriam Leone (da “Diabolik” a “Corro da te”), ma il discorso è diverso.
A proposito, si può dire che oggi Miriam Leone è fra le migliori attrici italiane? Eppure ha girato solo un film da protagonista assoluta, “L’amore a domicilio”, che ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione solo 2,2 mila euro (in compenso lei ha vinto un premio come miglior attrice ai Nastri d’argento).
E per le fiction? Tante ma da protagonista solo “Non Uccidere” nel 2015: Partita con 1.016.000 spettatori (4.36%) della prima puntata su Rai 3, chiuse con 828.000 (4%) nell’ultima puntata della seconda stagione su Rai2. Risultati scarsi rispetto a una qualsiasi altra fiction anche di livello molto più basso. Ovviamente parliamo dell’Italia, perché la serie è fra le più viste su Netflix ed è stata venduta e trasmessa con successo in Francia, Germania, Regno Unito e Ungheria.

Attenzione, questo discorso vale per il cinema ma non è diverso nelle serie tv e nei film di streaming dove la maggior parte sono serie con uomini protagonisti o con donne-detective alle prese con mille problemi.

LA CULTURA

Pensiamo ai divulgatori scientifici. Perché non ci sono donne o, al massimo, vengono assegnate a trasmissioni secondarie? Su Quootip abbiamo già parlato di Licia Troisi (leggi il nostro articolo) che nel campo della letteratura è una eccellenza internazionale eppure conduce una trasmissione su Rai 5. Poi? Certo, ci sono Sveva Sagramola e Camila Raznovich che si occupano di ambiente, ma poi? Negli show di punta sono tutti maschi: da Alberto Angela a Mario Tozzi, da Alessandro Cecchi Paone a Roberto Giacobbo, da Andrea Purgatori a Cristoforo Gorno, Paolo Mieli, Alessandro Barbero, Cesare Bocci, Massimo Gramellini e così via.

L’ESEMPIO PIÙ ECLATANTE

A confermare la nostra teoria è il talent show “Masterchef” che un anno provò a sostituire Carlo Cracco con la chef donna Antonia Klugmann. Apriti cielo! Fu un’offesa continua, una specie di bullismo social che travolse la povera chef al punto da chiedere disperata di rinunciare allo show tanto che i produttori optarono per Giorgio Locatelli, un altro uomo oltre allo stesso Cracco e a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo, tutti giudici di Masterchef uomini.

Questo perché per il pubblico le donne devono stare in cucina, ma essere quasi delle massaie e nulla di più. E allora ecco spiegato il successo dei tantissimi show di cucina sulle reti nazionali e private ma finché siamo a livelli di Benedetta Rossi o di Benedetta Parodi che cucinano senza troppe pretese, allora ok, se invece una donna è a livelli top da chef stellato allora no. Non va bene. Povera Klugmann…

IL PUBBLICO È SESSISTA? COMUNQUE DEVE CAMBIARE

Insomma, si fa un gran parlare di pari opportunità e di uguaglianza però poi abbiamo l’impressione che sia più uno slogan che altro. E questo vale per chi decide, certo, ma soprattutto per il pubblico che, almeno in apparenza, fra un uomo e una donna sembra preferire l’uomo.
La domanda è: il pubblico premia gli uomini perché fanno cose migliori? Per un retaggio culturale? Oppure perché ce ne sono di più? Ognuno ha la sua risposta, ma certo fa impressione vedere che i film, le canzoni, gli show tv e la cultura non funzionino troppo se sono presentate dalle donne. O, almeno, se le donne non rientrano in certi schemi.
L’impressione è che se si vuole una maggiore parità non basta che venga imposta dall’alto, ma che venga anche scelta dai noi pubblico. Perché, alla fine, è il mercato che decide e se tutti vogliono donne cantanti, allora i produttori offriranno più donne. Se il pubblico vuole più uomini, i produttori offriranno più uomini.

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo? Scriveteci a: info@quootip.it
Pubblicheremo le vostre opinioni. Il dibattito è aperto.

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