In tv impazzano già le reclame natalizie e, per non farci trovare impreparati abbiamo chiesto ad Eva Bolognesi, influencer toscana da migliaia di follower su Instagram, di redigere per noi la guida ad un Natale perfetto sotto ogni aspetto: tra un consiglio di stile e l’altro, vi diamo quindi qualche suggerimento sui regali che potreste fare alla vostra lui e alla vostra lei. Ma quando addobbate casa e allestite l’albero di Natale, attenzione a non esagerare.

Eva, partiamo prima di tutto da cosa significa il Natale per te. Un ricordo particolare legato al clima delle Feste ce l’hai?

Il Natale per me, soprattutto da piccolina, ha significato aggregazione familiare. Ricordo queste lunghe tavolate del 25, in cui c’erano tutti: nonni, zii (che magari vivevano lontani e tornavano a casa per le Feste) e noi cuginetti che ci divertivamo un mondo. Bastava anche solo che uno zio indossasse la barba bianca per imitare Babbo Natale e per noi era già magia.

In questi giorni, le pubblicità in tv ci invitano già a pensare ai regali. Facciamo ordine: quali sono i regali perfetti per lei?

Io punterei molto sugli accessori, quindi orecchini e bracciali. Ma vanno forte, ultimamente, anche le cinture gioiello da abbinare magari ad un tailleur nero. E infine ci sono i cosiddetti classici: sciarpe e pashmine, oppure un bel profumo.

Il profumo io l’ho sempre considerato un regalo rischioso. L’errore è dietro l’angolo. Cosa ci consiglia Eva Bolognesi?

E’ vero, regalare un profumo è sempre un rischio. Secondo me dipende molto dal livello di confidenza che c’è con una persona, da quanto conosci i suoi gusti. La regola aurea vorrebbe che chi regala un profumo dovrebbe conoscere l’odore della pelle di chi lo riceve, ma non sempre è possibile. Per questo, se si vuole regalare un profumo ad una persona con cui non si ha grande confidenza, il consiglio è di buttarsi su fragranze più commerciali, ultimi arrivi e grandi marchi.

Eva Bolognesi

E se poi proprio il regalo non ti piace lo puoi sempre riciclare. A te è mai capitato?

Sì, succede di riciclare un regalo (ride,ndr.) Io, per esempio, l’ho fatto con un cuscino per la cervicale da utilizzare durante i viaggi in aereo. In generale, sconsiglierei vivamente di regalare abbigliamento: il vestire è una cosa troppo personale, pensa che neppure mia madre che mi conosce bene mi regala mai un vestito senza che ci sia anche io con lei in negozio. Magari ti regalano una cosa in cui tu non ti senti a tuo agio, o di cui non ti piace il colore. E allora sì, in quel caso il riciclo è ampiamente giustificato.
Un regalo che invece trovo particolarmente azzeccato è qualcosa che abbia a che fare con il relax: un soggiorno in una spa, con tanto di massaggi, o un weekend di coppia in un hotel cinque stelle, o alla scoperta della cultura e della tradizione enogastronomica di una città.

Pensiamo un po’ anche ai maschietti. I regali perfetti per lui?

Anche qui direi che l’accessorio è un passe par-tout. In particolare a me piace molto regalare cravatte. Ce ne sono di classiche e più particolari, per ogni fascia di prezzo. Mi è capitato spesso di regalare, se al destinatario piace bere un bicchiere ogni tanto, degli ottimi vini di cantina. Le enoteche ti aprono un mondo in questo senso: essendo anch’io un’appassionata di vini, tendo a non regalare bottiglie commerciali.

Spostiamoci per un attimo sul comparto addobbi: cosa consiglia Eva Bolognesi per evitare di commettere errori quando si allestisce l’albero di Natale?

Premetto che io amo gli addobbi natalizi, danno atmosfera di festa e di calore. Tuttavia, non mi piacciono gli alberi di Natale troppo carichi, quelli che mischiano troppe cose, tra palline di varia dimensione e festoni, e troppi colori diversi tra di loro. Preferisco per l’albero colori tenui come il bianco e il ghiaccio. Tendo all’essenziale anche quando si tratta di addobbare casa: a volte basta davvero poco, per esempio un bel centrotavola sul quale sono disegnati i simboli del Natale.

Abbiamo puntellato questo argomento prima: quali sono le mete imperdibili per chi vuole viaggiare a Natale?

Durante questo periodo è bellissimo visitare i mercatini di Natale. Ormai si può dire che ogni città ne faccia uno, per cui – anche se non sei a Innsbruck o a Vienna – sei comunque immerso in quell’atmosfera lì. Poi direi che è un’ottima idea optare anche per una Capitale europea. Mi affascina vedere come sono state addobbate le altre città, come la gente del posto vive il periodo delle Feste, e in che cosa sono diversi da noi.
Per quanto riguarda me, il Natale – fino almeno a quattro anni fa – era sinonimo di montagna e di sci. Ma diverse volte sono stata anche in posti caldi, come le Canarie o Dubai, ed è stato particolare trascorrere, all’insegna del riposo e del relax,  un periodo tradizionalmente freddo in posti che i più associano all’estate.

Il periodo delle Feste comandate è pieno di occasioni di convivialità: come ci si veste?

Posseggo una serie di abiti e abitini rossi che sfoggio solo durante il periodo natalizio. Insieme al rosso, un altro must di questo periodo è il bianco. Per cui se magari per una serata a tema natalizio indosso un abitino bianco, posso sempre aggiungere un dettaglio di colore rosso, magari le scarpe o qualche dettaglio luccicante qua e là, ma senza strafare.
In generale, credo che il periodo natalizio abbia il merito di “accendere” il nostro guardaroba, darci luce, abituati come siamo per tutto l’inverno a vestirci di nero, grigio, blu scuro. Qualche eccesso dunque, purchè portato con stile, ci può anche stare.

 

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